Immigrati e rifugiati con permesso di soggiorno potranno lavorare come dipendenti pubblici nella scuola, negli ospedali o in altri enti pubblici

Immigrati e rifugiati con permesso di soggiorno potranno lavorare come dipendenti pubblici nella scuola, negli ospedali o in altri enti pubblici: l’idea del ministro dell’Integrazione, Cécile Kyenge, è diventata legge, sottolinea il quotidiano Libero. Si tratta in realtà di una legge europea del 2013 recepita dal governo Letta e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 20 agosto.

Scrive Libero:

Con due semplici modifiche a partire dal prossimo 4 settembre, chiunque sia in possesso di unpermesso CE per soggiorno di lungo periodo o sia riconosciuto come rifugiato politico potrà avere accesso ai concorsi per essere assunto nella pubblica amministrazione.

La proposta era stata lanciata dal ministro Kyenge, che chiedeva una legge organica sul diritto di asilo. La ministra aveva portato ad esempio la Regione Emilia Romagna, che già applica in parte queste possibilità, e “molte grandi aziende estere”.

Libero riporta le modifiche apportate dall’esecutivo.

“All’articolo 38, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo le parole: ‘Unione europea’ sono inserite le seguenti: ‘e i loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente’; b) dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: ’3-bis. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano ai cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria”. Traduzione: chiunque abbia un permesso di soggiorno e non ha la cittadinanza può accedere all’impiego pubblico. Insomma ora gli immigrati faranno lavori che “gli italiani vogliono fare”.

Ringrazziate il Ministro per questo regalo!!

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