Perché gli imprenditori spostano la loro impresa in Malta?

Da sempre uno dei modi più efficaci per far capire le cose è fare degli esempi. Dunque analizziamo la situazione tra due attività equivalenti situate rispettivamente in Italia e a Malta.

Le due attività commerciali o di servizi producono un volume d’affari di € 100.000 ed hanno un costo di gestione pari a € 40.000:

La prima differenza sta nella deducibilità e detraibilità dei costi:, infatti a Malta non esistono tutti i limiti fiscali esistenti in Italia ed inoltre i costi di gestione sono di gran lunga inferiori grazie alla ridotta pressione fiscale ed al carico iva del 18%. Questo porta una differenza di costi deducibili del 30%, quindi potremo ipotizzare che il costi di gestione per € 40.000 in Italia, ammonteranno a € 30.000 per Malta.

Ponendo che la deducibilità sia alla pari, avremmo questa differenza:

 ItaliaMalta
Ricavi100.000100.000
Costi40.00030.000
Utile60.00070.000
*Tax30.0003.500
Dividendo30.00066.500
La tabella si spiega da sola!

Inoltre è importante prendere in considerazione che il peso dell’Iva è determinante nella competitività; infatti a Malta l’Iva è al 18% contro il 21% in Italia, che salirà al 22% dal 01/10/2013 e al 23% dal 01/01/2014.

Una prestazione soggetta ad Iva effettuata dall’Italia piuttosto che da Malta avrà le seguenti differenze:

  • da Malta a persone non titolari di partita Iva: € 100 + 18% = € 118

  • dall’Italia a persone non titolari di partita Iva: € 100 + 21% = € 121

Dal 01 ottobre 2013

  • dall’Italia a persone non titolari di partita Iva: € 100 + 22% = € 122

Dal 01 gennaio 2014

  • dall’Italia a persone non titolari di partita Iva: € 100 + 23% = € 123

Quindi, finanziariamente, oltre ad una differenza del 45% abbiamo una differenza Iva che oggi ammonta al 3% e dal 1 gennaio 2014 arriverà al 5%.

Possiamo concludere che le imprese intenzionate a passare da uno stato di sopravvivenza ad uno di crescita e business saranno sempre più orientate ad abbandonare il bel Paese.

 

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