L’Ungheria rinasce: luce gas acqua -20%, bus -10%, IVA ridotta dal 27% al 5%

L’Ungheria continua la sua politica di abbassamento delle tasse e delle tariffe, ed è proprio per questo motivo che, insieme ad alcuni partners locali, stiamo organizzando una piattaforma per portare gli imprenditori italiani verso il mercato ungherese.

Analizziamo alcuni aspetti della rivoluzione economica che sta avvenendo in Ungheria, percorrendo una rotta differente dai giornali italiani che vogliono tenere il popolo nell’ignoranza onde evitare che un numero sempre crescente di persone inizi ad opporsi alle misure lacrime e sangue varate da questo governo per conto dell’Unione Europea.

Vi chiedo con la massima serietà professionale di divulgare il Blog affinché sempre più gente e più imprenditori possano avere informazioni utili per poter riscattarsi e rinascere senza l’aiuto di uno Stato che ci vuole poveri e ignoranti. 

Per chi non ne fosse al corrente (e purtroppo sono ancora tantissimi) il governo ungherese, alcuni mesi fa, ha deciso di ripagare con due anni di anticipo il debito contratto col Fondo Monetario Internazionale allo scopo di non subire più pressioni ricattatorie da parte dei suoi ispettori.

Naturalmente l’Italia ha tenuto all’oscuro i propri cittadini per non macchiarsi del bollino di incompetenti.

Dopo essersi liberato di questi ricattatori e usurai il governo ha iniziato ad adottare una serie di provvedimenti aventi lo scopo di stimolare l’economia e aiutare le fasce più deboli e così ha deciso di abbassare le bollette di luce, acqua, gas e nettezza urbana del 20% e ha aumentato le pensioni per compensare i recipienti dell’aumento del costo della vita di oltre il 15%.

Tali provvedimenti sarebbero stati sufficienti per migliorare le condizioni di vita degli ungheresi, ma il governo ha deciso di andare oltre: infatti, nel disegno di legge fiscale recentemente approvato dal parlamento, sono previste nuove misure sugli assegni familiari e riduzione dell’IVA dal 27% al 5 % sui suini vivi e macellati, dichiarando che è solo l’inizio.

Inoltre questo disegno di legge amplia le possibilità di detrarre le tasse sui contributi sociali e sul reddito personale delle famiglie con più figli nella fascia di reddito medio-bassa e questo ampliamento delle detrazioni fiscali familiari costerà al bilancio 53 miliardi di fiorini (oltre 180 milioni di euro) ed interesserà circa 260mila famiglie.

Ma se i cittadini ungheresi sono fortunati, quelli di Budapest lo sono ancora di più visto che l’amministrazione municipale di questa città ha deciso che dal 1 Gennaio del 2014 il prezzo degli abbonamenti per i trasporti pubblici sarà ridotto del 10% e nello specifico gli abbonamenti mensili passeranno dagli attuali 10.500 fiorini a 9.500, l’annuale da 114.500 costerà 103.000 fiorini, il pass mensile per gli studenti scenderà da 3.850 a 3.450 e quello mensile per pensionati da 3.700 a 3.330 fiorini.

Questo è quello che avviene quando al governo ci sono partiti nazionalisti che fanno l’interesse del popolo e questo spiega il perché la nostra casta dirigente teme la crescita del nazionalismo in tutta Europa e usa parole estremamente offensive per attaccare chiunque osa opporsi alla dittatura dei poteri forti.

L’Ungheria dimostra che un’alternativa all’austerità esiste e sarebbe ora che anche gli italiani protestino affinché tali politiche vengano adottate anche in Italia.

Considerato che l’Italia non intraprenderà mai questo cammino, invito tutti quanti i cittadini, imprenditori, professionisti, a seguire in nostro blog per poter approfittare dell’opportunità di creare business in questo Paese che si appresta, nel giro di 5 anni, a diventare una potenza europea d’eccellenza.

Per ottenere la mia consulenza puoi contattarmi attraverso l’appostito modulo, tramite Skype, oppure puoi utilizzare la nostra chat on line per comunicare con il mio staff.

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