Si possono pagare le tasse senza rivolgersi alle banche

Queste sono le fasi che consiglio seguire:

1- Per non incorrere in accuse di evasione fiscale, reato perseguito a termini di codice penale è necessario che le dichiarazioni dei redditi siano fedeli e veritiere; 

2- Alla data di scadenza per il pagamento di acconti e saldi fiscali,  potete versare, non il dovuto dichiarato  ma  quanto è nelle vostre disponibilità, anche nulla, evitando di indebitarvi  ulteriormente con la banca;

3- Il commercialista segnalerà nella dichiarazione quanto parzialmente pagato e segnerà zero se avrete pagato un bel niente;

4- L’Agenzia delle Entrate, fra 1-2 anni dopo aver incrociato i dati tra la dichiarazione dei redditi e quanto effettivamente pagato, Vi invierà un accertamento relativo alle somme non pagate, con l’invito a pagare il tutto entro 30 giorni  con una sovra tassa secca del 10%, o pagare oltre i 30 giorni con una sovra tassa del 30%. Oltre alla sovra tassa verranno applicati anche gli interessi legali per ogni anno ( 2,5%  è il tasso annuo attuale);

Queste fasi ci permetteranno di pagare le tasse senza cadere negli artigli delle banche  e di equitalia.

Comparazione e convenienza

Se l’accertamento arrivasse fra 2 anni la somma da pagare sarebbe 10%+2,5%+2,5% per un totale di 15,5% pagato.

Ricordate che quella somma sarebbe rimasta nelle vostre disponibilità per due anni pagando solamente il 15,5% senza fornire ulteriori garanzie. Quanto vi sarebbe costata la stessa somma, per lo stesso periodo di tempo, chiedendo un finanziamento alla banca? E se, invece,  la banca avesse negato il finanziamento, cosa avreste fatto? Conviene ingrassare la banca e depauperare ulteriormente  l’azienda?

Abbandonate il falso pudore che ci  obbliga, a cadere sotto gli artigli della banca e sfruttiamo al meglio ciò che le norme poco conosciute e per niente divulgate dai consulenti,  ci consentono di fare;  in un momento tanto difficile per tutti gli imprenditori, facciamolo tutti!

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