L’Italia Stato di Polizia Tributaria

Ormai da tempo l’Agenzia delle Entrate, attraverso i dipartimenti regionali, sta stipulando accordi e protocolli di antievasione con i comuni d’Italia, con l’obiettivo di collaborare a tutto campo nel segno dello scambio di informazioni.

I contenuti dell’accordo che ha come obiettivo la determinazione di una corretta pretesa tributaria sono principalmente:

  • segnalazioni qualificate;
  • incrocio dei dati;
  • percorsi di analisi e ricerca.

Le segnalazioni qualificate rappresentano un canale privilegiato della collaborazione, in quanto si tratta di notizie, dati o circostanze note agli uffici comunali e capaci di rilevare, con chiarezza e precisione, comportamenti dei cittadini evasori.

Dalla mia esperienza e dai miei studi questo tipo di comportamento da parte dello Stato Italiano viola la legge sulla privacy e delega un potere di controllo a comuni cittadini e operatori comunali che potranno fare il cattivo e buon tempo. Immaginate un vigile urbano che è inimicato con un cittadino o più cittadini, cercherà di inviare segnalazioni ai limiti della realtà, mentre un cittadino anche evasore amico del vigile urbano potrà continuare ad essere al coperto della scure fiscale.

Lo Stato dimentica che ormai i cittadini che evadono per necessità sono in crescita.

Infine i Sindaci delle città o paese che sia, invece di tutelare e proteggere i propri cittadini, in nome del denaro e della promessa che il 100% delle somme riscosse dalle segnalazioni inviate andranno nella casse comunali firmano accordi con l’Agenzia delle Entrate.

I Sindaci, nella loro ignara ignoranza sottovalutano:

  1. L’accordo del 100% è valido sino al 31.12.2014, quindi si prevedono forte riduzioni nel futuro;
  2. Violano la privacy del cittadino rischiando contenziosi in materia di privacy;
  3. Riducono la fiducia del cittadino che non sentendosi tutelato, alle successive elezioni non saranno riconfermati.

Le associazioni di categoria non parlano in quanto imbavagliati dal potere politico, quindi l’unico potere che al cittadino rimane è il VOTO. Difendetevi non votando il Sindaco ed il suo partito che ha siglato l’accordo con l’Agenzia delle Entrate in quanto il nuovo Sindaco può revocare l’accordo con l’Agenzia delle Entrate in nome della privacy dei propri clienti.

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