Costituire una Spa oggi è più facile con un capitale sociale minimo di 50.000 euro

Il capitale minimo richiesto per la costituzione di una società per azioni scende dalle vecchie 120.000 euro a 50.000 euro così come previsto dal decreto legge 91/2014.
Perché oggi un imprenditore deve scegliere di costituire una Spa oppure deve convertire la propria Srl in Spa?

Innanzitutto partiamo con il dire che una Spa può entrare nel mercato del capitale di rischio o di debito in modo molto più semplice, permettendo ad essa di raccogliere capitali. Infatti si ricorda che nelle Spa, al contrario delle Srl, non si parla di quote di partecipazioni ma di azioni.

Questa differenza permette alle società di presentarsi alle aziende di credito e di acquistare il denaro senza rilascio di garanzie personali dell’amministratore, ma soltanto con il patrimonio della Spa.

La Spa può emettere titoli di debito, ricevere facilmente prestiti obbligazionari anche da parte dei propri dipendenti, ed ogni altra forma di acquisizione di denaro che oggi una Srl non può realizzare.

Lo stesso decreto legge ha abolito la nomina dell’organo di controllo o del revisore unico che era legato al valore del capitale sociale lasciando l’obbligo nei casi previsti dall’art. 2477 del codice civile, comma 3 e cioè quando la Srl:

  1. è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
  2. controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
  3. per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati al primo comma dell’art. 2435-bis, totale attivo 4.400.000 euro, ricavi delle vendite 8.800.000 euro, 50 dipendenti in medi occupati durante l’esercizio.

Infatti adesso le società potranno revocare il mandato conferito ai sindaci e revisori.

Un altro vantaggio della riduzione del capitale minimo a 50.000 euro si ha quando la società chiude in perdita, infatti quest’ultima non dovrà più ricostituire il capitale sociale a 120.000 euro potendolo fare fino a 50.000 euro.

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