Salta il segreto bancario

contro gli evasoriIl Forum mondiale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni tenutosi a Berlino la scorsa settimana si è concluso con un accordo senza precedenti, vedendo la sottoscrizione di un impegno da oggi e sino al 2017-2018, dove salta il segreto bancario.

La lotta contro l’evasione e le frodi dovrà essere combattuta attraverso il controllo dei flussi bancari.

Peccato che i governi non hanno ancora capito come si vince la lotta all’evasione fiscale, alle frodi doganali. Ritengo che abbiamo perso una buona occasione per sconfiggere il crescente numero di frodi andando alla radice del problema. I governi dovrebbero aumentare i controlli all’ingresso della merce in Europa e diminuire il carico fiscale dei dazi affinché il problema venga debellato con la tranciabilità della merce fino al consumatore. Facendo saltare il segreto bancario gli effetti saranno lievi e non concreti.

La riunione desalta il segretol forum mondiale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni ha visto la partecipazione di 122 paesi, di cui solo 50 hanno aderito all’impegno di cui si pensa di scovare 130 miliardi ogni anno di minor gettito fiscale.

L’errore che commettono i 50 Governi aderenti è tangibili, si dà ampia possibilità ai restanti 72 paesi non aderenti di poter creare politiche di attrazione investitori esteri.

L’accordo multilaterale è basato sui criteri Ocse che punta a divenire uno standard internazionale e prende spunto dalla Legge Facta votata nel 2010 dagli USA e conclusasi lo scorso anno che ha visto saltare il segreto bancario con la Svizzera.

Attualmente la situazione è la seguente:

  • 28 paesi europei si sono impegnati ad avviare lo scambio automatico di informazioni dal 2017;
  • L’Austria aderirà allo scambio di informazioni dal 2018;
  • La Svizzera si è impegnata alla collaborazione dal 2018;

 

Al momento non si conosce bene il numero dei paesi aderenti all’intesa ed il contenuto degli accordi in quanto l’accordo è stato firmato presso il ministero delle finanze tedesco, che rispetto a quello italiano è più serio e riservato. Salta il segreto bancario dal 2018, e conoscendo la burocrazia dei governi europei non si concretizzerà nulla prima del 2019-2020.

Quello che possiamo dirvi che oggi sempre più imprese, privati cittadini, investitori aprono conto correnti all’estero perché la tutela e la privacy di molti paesi nel mondo è superiore a quella presente in Italia.

 

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