Ecco come vendere in USA

USADalla incompetenza politica, dalla inefficienza del parlamento, dalla mancanza di una visione condivisa e dalla mancanza di consapevolezza del made in Italy nasce Amazon del Food. Ecco come vendere in USA.

Premettendo che apprezzo e seguo il programma “Report” di Rai 3, alle volte non condivido alcuni accanimenti contro multinazionali che rispettano le regole e le leggi europee.

Prendiamo come esempio la trasmissione del 21 dicembre 2014 su Amazon, e ricordiamo a Milena Gabanelli che la società è regolarmente costituita a Lussemburgo con uffici amministrativi decisionali in detto paese, e con magazzini in tutto il mondo.

Quello che dimentica Milena Gabanelli è di studiare il Modello OCSE, le Leggi Europee ed i suoi regolamenti che dichiarano espressamente che un magazzino non è una Stabile Organizzazione ma una Rappresentante Fiscale fino a quando l’amministrazione e le scelte aziendali sono presso il Lussemburgo.

Per non dimenticare che Amazon oltre a portare lavoro in Italia, a pagare i contributi dipendenti in Italia, a versare le ritenute fiscali sui dipendenti in Italia, continua ad assumere ed a dare speranza ai giovani italiani, al contrario della politica deludente di questi ultimi 30 anni.

vendere in USAQuindi lode e condivisione al progetto Amazon Food che oggi propone ai produttori nel food un nuovo progetto di distribuzione a garanzia del Made in Italy per vendere in USA.

Amazon Food ha demandato alla società ExportUsa  la verifica della qualità del Made in Italy, giudicando il prodotto positivo o negativo per che il mercato USA al fine di collocare il vero Made in Italy. Quindi i produttori italiani sono avvisati, chi imbroglia è fuori per sempre oltre a non poter riuscire a vendere neanche un prodotto in quanto le selezioni del Made in Italy sono serie.

Le imprese italiane per poter vendere in USA dovranno contattare ExportUSA presentando le loro specialità attraverso un invio di campioni alla sede di Rimini aspettando un feedback. Quando arriva il “SI” gli articoli fanno la loro comparsa nel carrello di Amazon con un bacino e-commerce che conta 80 milioni di consumatori e con una spesa media di 45 dollari al giorno.

Immaginate che la pasta e l’olio in USA vengono venduti ad un prezzo superiore del 20% dei prezzi presenti in Italia.

Per coloro che fossero interessati possono contattare l’indirizzo piero@pierodibello.com

 

 

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