Voluntary disclosure entro il 30 settembre 2015

DISCLOSUREIl rientro dei capitali detenuti all’estero in materia di emersione e rientro dei capitali ha visto la sua approvazione il 4 dicembre 2014. Il contribuente può avvalersi della nuova procedura chiamata Voluntary disclosure per le violazioni dell’obblighi di dichiarazione commesse fino al 30 settembre 2014 per l’emersione delle attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dallo Stato italiano affinché vengano definite in maniera agevolata le sanzioni per tutte le violazioni in materia di imposte sui redditi, addizionali, imposte sostitutive, imposta regionale, iva e dichiarazione dei sostituti d’imposta.

Adesso attendiamo il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate per le modalità di presentazione dell’istanza di adesione, le modalità di pagamento dei relativi tributi e delle sanzioni.

Quello che molti sottovalutano e che il contribuente italiano che detiene capitali o patrimoni all’estero potrebbe attendere che vengano conclusi gli accordi tra l’Italia ed il paese in Black List che garantisca un effettivo scambio di informazioni escludendo quest’ultimo dalla lista nera. Tale accordo, stando a quando scritto sulla legge dovrebbe avvenire entro 60 giorni dalla entrata in vigore della legge stessa.

Quindi conviene mantenere prudenza e massimo riservo e farsi assistere da consulenti esperti in fiscalità internazionale.

Possiamo dichiarare che non saranno più punibili le dichiarazioni infedeli e l’omesso versamento di ritenute certificate ed iva, escludendo i reati di emissione di fatture false e la sottrazione fraudolenta di pagamento di imposte.

DISCLOSURELa norma sembra analitica e nello stesso momento presenta aspetti legati alla discrezionalità del funzionario.

Facciamo presente che il costo della Voluntary disclosure passa dal 4,61% per gli investimenti di un privato in Paese White List, per poi passare al 67,29% per gli investimento di un privato in Paese Black List, e poi concludere al 96,8% per gli investimenti di un imprenditore in Paese Black List.

Quale imprenditore italiano consegnerà il 96,8% allo Stato Italiano? Quale cittadino italiano consegnerà il 67,29% allo Stato Italiano?

Quindi per tutti coloro che fossero interessati ad approfittare di questo grande strumento approvato dal Governo italiano farà bene ad affidarsi da un professionista e approntare un preventivo di imposte e sanzioni.