La prescrizione della cartella Equitalia se non impugnata

prescrizione-equitaliaLa riscossione della cartella esattoriale da parte di Equitalia si prescrive in un termine di 5 anni e non di 10 anni nel caso la stessa non venga impugnata davanti al Giudice.

Nella precedente pubblicazione abbiamo parlato dei termini prescrizionali sulla base delle imposte evase.

In questo articolo cerchiamo di capire cosa avviene quando la cartella esattoriale non viene impugnata.

L’amministrazione finanziaria prende in considerazione alcune sentenze a suo favore, come la CTP Brindisi sent. 111 del 24.01.2012, che per fa valere la prescrizione 10 anni.

Al contrario diverse sentenza come la CTP Pavia sent. 213 del 30.03.2015 e CTP Padova sent. 913 del 30.03.2015 hanno chiarito che la prescrizione è di 5 anni.

residenzaCosa significa tutto questo?

Che se il contribuente che ha ricevuto cartella esattoriale da Equitalia non la impugna, non potrà ricevere alcun pignoramento di conto corrente o dello stipendio oppure espropriazione della casa oltre i 5 anni dalla data di notifica più 60 giorni previsti per legge.

 

Per quale motivo Equitalia sostiene diversamente?

Equitalia fa riferimento all’art. 2593 del codice civile dove cerca di equipararsi al Giudice che emette una sentenza, purtroppo per lei non è cosi. La cartella esattoriale rimane sempre un titolo esecutivo e dovrebbe avere l’efficacia di una sentenza, ma il CTP di Pavia dichiara apertamente che non esiste “equiparazione tra le due fattispecie” ed dichiarando che la stessa cartella esattoriale è simile ad un atto di precetto.

Quindi la cartella esattoriale si prescrive nell’arco di 10 anni solo a seguito di una causa contro il contribuente e della successiva sentenza passata in giudicato.

 

 

 

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