Prescrizione Equitalia, entro quanto tempo deve iniziare l’esecuzione forzata

Prescrizione Equitalia per l'esecuzione forzata

Prescrizione Equitalia: entro quanto tempo deve iniziare l’esecuzione forzata

 

residenzaPer avviare un pignoramento l’Equitalia, attraverso il suo agente della riscossione, non può attendere il tempo della prescrizione della cartella esattoriale di 10 anni.

La Cassazione con la pronuncia n. 12263 del 25.05.2007 e n. 9617/2014 ha ribadito che il diritto da parte di Equitalia ad avviare esecuzione forzata nei confronti del debitore si estingue nei termini di riscossione del tributo o contributo, cioè dai 5 anni ai 10 anni.

Ed è per questo motivo che non può ritenersi corretta l’interpretazione giurisprudenziale citata dall’amministrazione finanziaria secondo il quale l’azione di esecuzione diretta della cartella esattoriale sia soggetta al termine di 10 anni.

Quindi Equitalia ha facoltà di iniziare una esecuzione forzata che nei termini di prescrizione del credito/tributo indicato in cartella esattoriale, che variano a seconda del tributo stesso.

I termini sono:

  • Tributi Erariali (irpef, iva ires, imposta di registro, imposta catastale), si prescrivono 10 anni dal termine della notifica della cartella;
  • Tributi Erariali “impugnati davanti al giudice” ( irpef, iva, ires, imposta di registro, imposta catastale), si prescrivono 10 anni dal passaggio in giudicato;
  • Sanzioni si prescrivono in 5 anni dall’avvenuta notifica della cartella;
  • Tributi locali (tari, tarsu, tasi, tosap, ici, imu) si prescrivono 5 anni dal termine della notifica di cartella;
  • Tributi locali “impugnati davanti al giudice” (tari, tarsu, tasi, tosap, ici, imu) si prescrivono 10 anni dal termine della notifica di cartella;
  • Accertamento Immediatamente Esecutivo, si prescrive entro il 31 dicembre del terzo anno successivo all’accertamento definitivo.

immobileUna interruzione della prescrizione può avvenire quando Equitalia notifica una nuova cartella esattoriale oppure invia una intimazione di pagamento o di pignoramento al fine di ricominciare i termini prescrizionali. In questo modo la durata diventerebbe illimitata. Ed è per questo motivo che sempre più cittadini, imprenditori e professionisti, scelgono di non mantenere la proprietà di un immobile a tutela di eventuali pretese da parte di Equitalia. Infatti è prassi, da parte di Equitalia, che quando un cittadino non ha disponibilità di un credito aggredibile per diversi anni, decide di non continuare a notificare una cartella esattoriale di credito inesigibile.

 

 

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