conto corrente

Conto corrente pignorato o bloccato? La soluzione

Conto corrente pignorato o bloccato? Possiamo uscirne, se fate parte di questi casi, la situazione è risolvibile:

Protestati

Gli imprenditori che sono stati protestati, per qualsiasi motivo, si ritrovano protestati e segnalati presso la CAI, CRIF e CCIAA e non possono aprire un nuovo conto.

Cattivi Pagatori

Gli imprenditori che sono stati segnalati come cattivi pagatori, anche se sono creditori della Pubblica Amministrazione, spesso sono impossibilitati ad aprire un c/c.

Domiciliari e Arresto

Gli imprenditori che per motivi fiscali sono stati, anche per un solo giorno, agli arresti domiciliari oppure in carcere sono impossibilitati ad aprire un conto.

Fisco ed Equitalia

Il Fisco ed Equitalia sono fra i tanti soggetti che possono pignorare un conto corrente, di qui i primi problemi e l’impossibilità di aprirne uno nuovo.

Divorzio o Separazione

Il coniuge può pignorare un conto, creando problemi e l’impossibilità di aprirne uno nuovo.

In caso di protesto, domiciliari e arresto tutte le banche vi ripeteranno la stessa cosa, la Banca d’Italia non permette l’operazione e rimarrete senza conto corrente.

Come fa oggi, un imprenditore, a lavorare in Italia, Europa o nel Mondo senza un conto corrente?

Soluzione: conto corrente in Europa e conto corrente in Italia

Siamo in grado di aprire a tutti gli italiani un conto corrente in Europa e uno in Italia, legali al 100%, con carta di credito e home banking. Limiti di prelievo di contante fino a 25.000 euro al mese, spese di carta di credito fino a 15.000 euro al mese. Perché parliamo di 2 conti correnti.

  • Per prima cosa, siamo in Europa ed è sempre importante avere un conto in un altro Paese europeo con una situazione più stabile rispetto all’attualità italiana.
  • Seconda cosa, avere un conto corrente in Europa ti permette di non subire pignoramenti dal coniuge, da Equitalia e dal fisco che non hanno potere fuori dai confini nazionali.
  • Terza, è importante avere un conto corrente in Italia con codice Iban IT, poco visibile, che ti permetta in molti casi di poter incassare e trasferire le provviste nel secondo conto quando capitano fornitori che voglio pagare le fatture su c/c italiano.

Come aprire un conto corrente in Europa

Oggi per aprire un conto corrente all’estero serve:

  1. Recarsi nel paese prescelto in Europa sostenendo le spese di viaggio;
  2. Sostenere i costi di Hotel e pasti per tutto il soggiorno pari a 3 giorni;
  3. Recarsi in banca con un consulente locale per il disbrigo pratiche;
  4. Spese di traduzione, in alcuni casi e solo in alcuni paesi;
  5. Sostenere i costi del consulente;
  6. Fornire una bolletta di luce, gas o telefono, che provi la residenza;
  7. Consegnare oltre i documenti identificativi anche la Referenza Bancaria rilasciata dalla vostra banca (ed è qui che iniziano i veri problemi perché le banche trovano tante scuse per non rilasciare questo tipo di documento).

Conto corrente in Europa con la mia consulenza

  1. Rilasciare Mandato per apertura conto corrente in Europa versando le competenze;
  2. Fornire una bolletta di luce, gas o telefono, che provi la residenza ed i documenti identificativi.

Il nuovo conto garantirà:

  • Codice IBAN;
  • Accesso Home Banking;
  • App per lavorare in Mobilità;
  • Carta Mastercard che funziona da Bancomat e Carta di Credito, sempre che siano presenti fondi.
Oltre alla possibilità di:
  • Richiedere seconda, terza e quarta carta Mastercard per la famiglia o i dipendenti;
  • Fare trasferimenti veloci da carta a carta senza bonifico;
  • Attivare il servizio gratuito Contactless per pagare con il cellulare, senza portare con sé la carta di credito;
  • Avere anche il POS (servizio a pagamento).

Obblighi per il correntista italiano:

  • Con la Legge 186/2014 a partire dal 01/01/2015 il conto corrente dovrà essere  segnalato nel quadro RW della Dichiarazione dei Redditi se nell’anno ha detenuto sul conto corrente più di € 15.000. Vi ricordiamo che il conto corrente è legale al 100% e vanno fatte le dovute comunicazioni;
  • Ogni anno, nella dichiarazione dei redditi, va pagata l’IVAFE, pari a € 34,20, ad esclusione dei conto correnti che hanno avuto nell’anno una giacenza media inferiore ad € 5.000.

Le solite domande: posso incassare fatture italiane con conto corrente europeo?

Certo, quando emettete una fattura sarà sufficiente indicare il conto corrente su cui preferite ricevere il pagamento. Il cliente che si rifiuta di pagare la fattura è inadempiente, in quanto l’Italia è un paese facente parte dello Spazio Economico Europeo, ed OCSE.

Qualunque sia il vostro problema, oggi avete l’opportunità di riprendere la vostra vita e la vostra azienda e rinascere più forti di prima, con una maggiore esperienza, per poter fare scelte differenti e avere risultati differenti dai precedenti.

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11 commenti

  1. giancarlo cecchini

    VORREI APRIRE UN CONTO CORRENTE IN UN ALTRO PAESE D’ EUROPA MOLTO PIU’ CONVENIENTE E PER PROBLEMI MIEI RIGUARDO A PIGNORAMENTO DEL CONTO CORRENTE IN BANCA ITALIANA E PROTESTO .
    POTREBBE CONTATTARMI TRAMITE E-MAIL O CELL. 342/1065711 , PER PROCEDERE IL DA FARSI ED ELENCARMI LA DOCUMENTAZIONE .
    PER LA NAZIONE AVREI PENSATO FINLANDIA O SLOVENIA .
    GRAZIE PER IL MOMENTO
    CORDIALI SALUTI
    CECCHINI GIANCARLO

  2. franco biondi

    buongiorno Dott. Di Bello,io vorrei porle questo quesito: mi è stato fatto il pignoramento conto terzi sui miei 2 conti correnti in 2 distinte banche(e forse anche su altre,su cui,non avendo conti, ignoro) ,siccome io ho una ditta di serramenti e molte fatture da me emesse ai miei clienti sono per il recupero delle agevolazioni fiscali del 50 % e del 65% sulla dichiarazione dei redditi,considerato anche che lo stato tramite la banca mi toglie una percentuale(credo dell’8%)automaticamente al momento in cui arriva il bonifico del cliente che deve detrarre.Inoltre la stessa misura di pignoramento è stata fatta anche a mia moglie (su un suo conto corrente,nella stessa banca) dove le viene versato una pensione di circa € 870,00 mensili e sulla quale pende già un decurtamento del 5° che si protrarrà ancora per 6 anni per un finanziamento che a suo tempo avevo richiesto e ottenuto,per cui attualmente percepisce circa € 700,00 mensili. Vorrei sapere se anche noi nelle nostre condizioni e con le problematiche fiscali sopra descritte,potremmo aprire un conto corrente all’estero ?…ringraziandola fin da adesso Franco Biondi

  3. domenico falduto

    sarei interessato all’apertura di un conto corrente

  4. Marino' Bruno

    Vorrei aprire un conto corrente con carta di credito

  5. Salve mi serve un cc,aperto con Iban ho avuto un protesto con un assegno nel 2012 essendo un possesso del titolo che avevo pagato ma nel trasloco di giugno nn trovo più il titolo del assegnò pagato e nessuno mi apre un cc con Ivan bancario ne prestiti avendo una ditta individuale attiva dal 2007 ne carte di credito .tutto questi problemi mi stanno bloccando nel mio lavoro attendo vs notizie grazie

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