conto corrente in europa necessita con la nuova finanziaria

Conto corrente in Europa: una necessità dopo la nuova finanziaria

Da oggi gli Italiani non sono più proprietari dei loro soldi sul conto corrente, all’infuori di coloro che hanno anche un conto corrente in Europa.

A partire dal 16 novembre 2016 tutti i prelievi in contanti superiori ad € 1.000 oppure tutti i prelievi mensili in contanti per un totale di € 5.000 saranno oggetto di INDAGINE DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE.

Che la provenienza dei soldi sia legale, oppure che siano stati tassati, non fermerà la presunzione dell’Agenzia delle Entrate di venirvi a controllare e verificare che fine hanno fatto i vostri soldi.

Ad oggi non ho letto nessuna informazione sui giornali ed ascoltato nulla in televisione, e questo è preoccupante.

Ed è per questo motivo ho più volte consigliato di aprire il conto corrente in Europa, come in questo recente articolo. Fino ad oggi era una soluzione necessaria solo per coloro che, impossibilitati ad averlo in Italia, si rivolgevano ad altri paesi europei.

Oggi tuttavia la legge finanziaria ha inserito una “PRESUNZIONE DI UTILIZZO ILLECITO DELLE SOMME PRELEVATE”, lasciando al cittadino l’onere della prova.

In termini tecnici: l’articolo 32, comma 1, n.2) del Decreto del Presidente della Repubblica n. 600/73 viene applicato a tutti i conto correntisti, presupponendo che l’acquisto non documentato sia una presunzione di reddito e quindi un ricavo non contabilizzato.

Questa legge obbligherà ogni cittadino ad avere una contabilità interna dei propri movimenti di denaro, conservando scontrini del bar, della parrucchiera, del panino al pub, ecc.

Con questa legge ci stanno espropriando del nostro denaro. Quindi la normativa sulla tracciabilità del limite di 3.000 euro per i privati è di facciata, in realtà la legge finanziaria imporrà vincoli inferiori al contribuente.

Molti diranno: «I soldi sono sul mio conto corrente e ne faccio quello che voglio» , purtroppo non è cosi, perché la nuova norma prevede che tutte le somme in Entrata e Uscita che non possono essere adeguatamente documentate al fisco saranno soggette alla PRESUNZIONE DI UTILIZZO ILLECITO DELLE SOMME PRELEVATE.

La conseguenza sarà una Comunicazione dall’Agenzia delle Entrate con il recupero fiscale del reddito, salvo siate in grado di dimostrare dove avete destinato le somme di denaro.

Nel frattempo il vostro conto corrente sarà bloccato.

Cosa posso fare per tutelarmi?

Avete due opzioni:

  1. Attrezzarvi di una APP oppure di una Software dove annotare i vostri consumi giornalieri in contanti scansionando i documenti (perché gli scontrini con il tempo sbiadiscono).
  2. Aprire un conto corrente in Europa.

Questo mese gli italiani lo ricorderanno per anni, peccato che oggi tutti restino fermi e in silenzio.

Se fossero tutti coscienti di quello che sta accadendo ci sarebbero le code per aprire immediatamente un conto corrente in Europa, utilizzando la carta bancomat europea liberamente, anche per i prelievi. Certo, lo scambio di informazione tra gli stati membri porterebbe il fisco, tra un paio di anni, a poter accertare un prelievo, ma nessuno potrà bloccare il mio conto corrente!

Vuoi informazioni per aprire il tuo conto corrente in Europa?

Scrivimi a:  piero@pierodibello.com

 

Leave a Reply