Aziende che scambiano beni in UE: come evitare gli errori fiscali e usufruire delle esenzioni

Aziende che scambiano beni in UE: come evitare gli errori fiscali e usufruire delle esenzioni Iva

Per usufruire delle esenzioni Iva ed evitare errori fiscali, come possono procedere gli imprenditori prima di chiudere un contratto di fornitura, de-localizzare o internazionalizzare la propria azienda? Facendo valutare la propria situazione a un fiscalista esperto, che conosca a fondo le normative e le sentenze europee sugli scambi, e vi metta al sicuro realizzando un Business Project Asset e una European Business Strategy.
Vediamo il caso specifico delle aziende che cedono beni a soggetti EXTRA UE, ma consegnano entro i confini dell’Unione Europea.

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european business strategy piero di bello

European Business Strategy: se vuoi vincere nel mercato europeo

La European Business Strategy è una consulenza che permette agli imprenditori di raggiungere risultati di equità fiscale, nella massima legalità e trasparenza.

Una strategia di business studiata per ottenere il massimo da ogni dettaglio della complessa struttura fiscale europea, ti permetterà di costruire un vantaggio competitivo sui tuoi concorrenti.

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Import Extra-Ue Iva

Se acquisti fuori dall’Ue e rivendi al suo interno, oggi non paghi l’Iva

Sempre più imprese italiane svolgono attività di importazione dai paesi Extra-Ue per vendere successivamente la merce all’interno del mercato europeo, vista la notevole convenienza e la crescente qualità dei prodotti provenienti dal continente asiatico. Oggi le normative consentono un recupero dell’Iva più veloce rispetto al passato e l’esenzione dal versamento Iva per le cessioni Intra-Ue, ecco tutto ciò che c’è da sapere: Continua a leggere…

Europa 4% di tassazione, una vera rampa di lancio per i giovani

Europa: 4% di tassazione, una vera rampa di lancio per i giovani

Giovani lavoratori autonomi in Italia: il regime forfettario è realmente vantaggioso?

Sempre più giovani lavoratori autonomi approfittano del regime forfettario, attratti da una tassazione agevolata. Purtroppo, ben presto, si ritrovano a fare i conti con il limite del fatturato, da € 30.000 a € 50.000 per settore di attività, entro i quali non è possibile superare.

Successivamente si scontrano con la realtà contributiva, nella quale su un utile superiore a € 15.000,00 si inizia a scontare oltre il 23% di tassazione previdenziale. Continua a leggere…

conto corrente in europa necessita con la nuova finanziaria

Conto corrente in Europa: una necessità dopo la nuova finanziaria

Da oggi gli Italiani non sono più proprietari dei loro soldi sul conto corrente, all’infuori di coloro che hanno anche un conto corrente in Europa.

A partire dal 16 novembre 2016 tutti i prelievi in contanti superiori ad € 1.000 oppure tutti i prelievi mensili in contanti per un totale di € 5.000 saranno oggetto di INDAGINE DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE.

Che la provenienza dei soldi sia legale, oppure che siano stati tassati, non fermerà la presunzione dell’Agenzia delle Entrate di venirvi a controllare e verificare che fine hanno fatto i vostri soldi.

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