Cassetto Fiscale 2013: entro il 31 ottobre 2013 semplificato ed ampliato il servizio online

Cassetto FiscaleCon Provvedimento 29 luglio 2013, l’Agenzia delle Entrate ha approvato alcune semplificazioni alle modalità di utilizzo del servizio di consultazione online Cassetto Fiscale delegato da parte degli intermediari di cui all’art. 3, comma 3, D.P.R. n. 322/1998.

Una volta ottenuta la delega del contribuente, l’intermediario potrà richiedere l’adesione al servizio esclusivamente in modalità telematica tramite Entratel.
In particolare, ogni contribuente potrà consentire che siano due gli intermediari abilitati a consultare il cassetto fiscale per un periodo di quattro anni (rinnovabili e passibili di revoca).
Le nuove modalità di utilizzo saranno rese operative dal prossimo 31 ottobre 2013.

Con il Cassetto fiscale delegato, migliora il servizio di consultazione delle informazioni tributarie dei contribuenti riservato agli intermediari abilitati.

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Perché gli imprenditori spostano la loro impresa in Malta?

Da sempre uno dei modi più efficaci per far capire le cose è fare degli esempi. Dunque analizziamo la situazione tra due attività equivalenti situate rispettivamente in Italia e a Malta.

Le due attività commerciali o di servizi producono un volume d’affari di € 100.000 ed hanno un costo di gestione pari a € 40.000:

La prima differenza sta nella deducibilità e detraibilità dei costi:, infatti a Malta non esistono tutti i limiti fiscali esistenti in Italia ed inoltre i costi di gestione sono di gran lunga inferiori grazie alla ridotta pressione fiscale ed al carico iva del 18%. Questo porta una differenza di costi deducibili del 30%, quindi potremo ipotizzare che il costi di gestione per € 40.000 in Italia, ammonteranno a € 30.000 per Malta.

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L’iva aumenterà temporaneamente al 22% per poi passare al 23%

Sono ore drammatiche per il governo Letta. L’amara e onesta constatazione di aver infranto, seppur di poco, il limite del 3 per cento nel deficit 2013, a pochi mesi dall’uscita dalla procedura europea, e con l’incubo di ritornarci subito, ha creato nell’esecutivo un’atmosfera nella quale la delusione si mischia all’impotenza. L’aumento dell’Iva dal 21 al 22 per cento dal primo ottobre non appare più evitabile, e nemmeno rinviabile. Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni lo ha detto con chiarezza sia al premier Letta, sia al presidente della Repubblica. Non accetterà altri compromessi. Ed è pronto a dimettersi. La lettera non l’ha ancora scritta, ma è come se lo avesse già fatto. La tentazione di formalizzarla è cresciuta dopo aver letto le dichiarazioni di Epifani, a cui si sono aggiunte ieri quelle di Alfano, entrambi fermamente contrari al ritocco dell’Iva.

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Italia e Isola di Man: firmato l’accordo per lo scambio di informazioni fiscali

È stato firmato l'accordo per lo scambio di informazioni fiscali tra l'Italia e l'Isola di Man per contrastare l'evasione e garantire la corretta applicazione della normativa (convenzionale e nazionale) vigente in ciascun ordinamento

L’accordo firmato dall’Ambasciatore italiano e dal Ministro del Tesoro di Man prevede che le Autorità Competenti dei due Stati possano avviare lo scambio delle informazioni prevedibilmente rilevanti per assicurare la corretta applicazione delle disposizioni, convenzionali e nazionali, relative a ogni imposta applicata in ciascuno degli ordinamenti coinvolti.

L'Accordo firmato a Londra è basato sul modello TIEA (Tax information exchange agreement) predisposto in sede di Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), nell'ambito dei lavori sulla trasparenza fiscale.

Il Trattato con il Governo dell’Isola di Man è pertanto in linea con gli orientamenti condivisi dall'Italia nelle diverse sedi internazionali (G20-OCSE Global Forum on Taxation e Unione europea) in materia di potenziamento degli strumenti di contrasto del fenomeno dell'evasione fiscale e ha lo scopo di favorire la cooperazione tra le amministrazioni fiscali delle Parti con uno scambio di informazioni che garantisca un adeguato livello di trasparenza.

Analoghi Trattati sono già stati firmati con le Autorità di Jersey, Guernsey, Bermuda, Cayman e Gibilterra.

Per maggiori informazioni potete contattarmi.

 

Siamo pronti all’aumento dell’Iva? Forse dal 01 Ottobre. Governo prende in giro gli Italiani

Serve un miliardo di euro per rinviare il passaggio al 23% entro fine anno. Ma i soldi non si trovano, e con gli incassi dell'aumento dell'Iva il governo vuole ridurre il cuneo fiscale.

In Italia alla fine si torna a parlare di Iva e Imu, le due tasse a cui sono legati fin dall’inizio i destini del Governo Letta. Se ne torna a parlare perché è sempre più chiaro che, dopo aver abolito l’Imu e introdotto la Service Tax, non c’è più nessun margine di manovra per rinviare ulteriormente l’aumento dell’Iva, che dovrebbe salire di due punti dal 21 al 23%, e questo già a ottobre.

Si prova ancora a evitare quel che sembra inevitabile, ma il miliardo di euro che serve per coprire l’aumento dell’Iva (e mica per sempre, solo fino a fine anno) non si trova. Soprattutto perché ci sono i 2,4 miliardi di euro che è costata l’abolizione della seconda rata dell’Imu – che per il momento è solo una promessa, non è ancora legge -, che hanno già prosciugato a sufficienza le casse dello stato.

E così è evidente, che in modo indiretto, l’aumento dell’Iva servirà anche a mantenere l’abolizione dell’Imu. Quel che proprio non si può sperare di ottenere è di avere entrambe le cose. Anche perché il governo ha già in mente che cosa fare con i 4 miliardi che incasserebbe in un anno dall’aumento dell’Iva, e si tratta di misure importanti per provare ad agganciare un po’ di crescita: riduzione del cuneo fiscale e contributivo.

4 miliardi per una misura del genere, però, sono pochini, ragion per cui potrebbero andare a finanziare solo i neo assunti a tempo indeterminato, in modo che i soldi non si diluiscano eccessivamente con il rischio di azzerare qualsiasi effetto.

Siamo arrivati alla frutta quindi bisogna pensare di spostare le proprie imprese oltre i confini italiani.

Aprire una Ltd o Srl quali sono le differenze

 
 

ll mercato unico europeo stabilisce l’ampia libertà per gli imprenditori e le imprese di potere sviluppare la loro attività in tutti gli Stati della Comunità Europea.

I vantaggi di una Limited in Malta, per chi svolge attività di servizi e commercio sono innumerevoli.

Le LTD oggi sono la soluzione migliore per sviluppare la Tua attività in Europa.

In Malta le regole, Leggi e norme per le LTD sono molto snelle e permettono di intraprendere l’attività senza tanti cavilli burocratici e senza costi alti.

Le persone  sono libere di scegliere la Nazione che applica la legislazione più conveniente e la burocrazia più snella e più efficace. (Corte di Giustizia CE)

Molti imprenditori si sono affacciati a questa nuova esperienza e il fenomeno continua la sua espansione grazie anche alla precedente esperienza positiva degli imprenditori tedeschi, francesi, spagnoli, russi (i primi ad usufruire delle Ltd, creando sedi principali virtuali in Malta).

Le ”private limited companies”  ad oggi sono scelte da numerosi imprenditori e sono preferite a confronto delle SRL italiane per molteplici ragioni che potete visualizzare nella tabella qui di seguito.

 

Descrizione

LTD in Malta

Esempio con una SRL in Italia >35

 

Tempi per apertura della Ltd e  operatività

da 2 / max 4 giorni

Circa 10 giorni

Atto notarile , costituzione e altri servizi

No

Si con costi molto elevati. Costi anche per le variazioni successivi ad esempio variazione sede, aumento capitale sociale … Intervento sia del Notaio e sia del Commercialista

Versamento dei decimi per la costituzione del cap.sociale

240 euro 

Condizioni: se la società da costituire è composta da 1 solo socio euro 10.000, in caso di piu’ soci euro 2.500

Il capitale sociale

Minimo euro 1.176

Minimo euro 10.000

Eventuale Responsabilità al capitale socaile versato

Si ma in misura del max 2% (calcolato sul capitale dichiarato) nel caso in cui il capitale non fosse interamente versato

Si , tutto il capitale sociale deve essere versato.

Costi per l’apertura

Da euro 970

Da euro 3.500/5.000

Relativa iscrizione CCAA

Non prevista

Da un minmo di euro 500 annue

Statuto e Oggetto

Generale, tutte le attività legali

Obbligatorio indicare l’oggetto al momento della costituzione

Amministratore e le sue responsabilità

Solo la cancellazione ‘’provvisoria’’ alla Comapny House come carica di Director (amministratore). Non sono previste responsabilità personali.

L’amministratore è totalmente responsabile

Anonimato degli azionisti

Si – in Malta è legale adottare scelte per l'anonimato dell'azionista.

No, in italia non si può fare e i soci sono visibili al momento della costituzione della SRL

Anonimato del Director (amministratore)

Si, in Malta è legale

No, in Italia non si può fare

Apporti  in natura

Semplice modulo da compilare da parte del Director

Da parte di un professionista bisogna redigere una ‘’Stima Giurata’’ per dichiarare il valore del bene

Gestione della società

In Malta gestire una Ltd ha un costo molto basso . Con un pacchetto di contabilità semplice a partire al costo di euro 1.800 euro annue si può gestire una Ltd

In Italia i costi per gestire una SRL sono davvero alti, si pensi che per una contabilità semplice si possono spendere fino da 3.000 a 5.000 euro annue

Compagine societaria

I soci possono essere tutti cittadini italiani e residenti in Italia o altri paesi stranieri

Non possono essere al 100% cittadini stranieri

Attività concessioni e autorizzazioni

In generale non occorrono autorizzazioni, licenze.

Si occorrono

Restrizioni persone fisiche

I soci con problemi avuti in Italia (fallimento, protesti e varie) possono aprire una ltd ed essere anche amministratori

Tutte le persone fisiche che hanno dei problemi non possono aprire nessuna società e non possono ricoprire nessun ruolo

Vat (partita i.v.a.)

Non obbligatoria fino a euro 18 mila, ma si può’ richiedere anche senza avere raggiunto il fatturato minimo (Vat Volontaria)

Obbligatoria da subito

Imposte comunali e altre Imposte

Non previste – non esiste la ritenuta d’acconto e nemmeno vengono richiesti acconti d’imposta

Si previste – si ritenuta d’acconto e previste richiesti acconti d’imposta

Presenza dell’Ispettorato del Lavoro

Non previsto

Si previsto

Imposte sul reddito netto.

Ltd

 

5% sul reddito netto 

Trattamento fiscale più vantaggioso e meno burocratico

Dal 46% in su. Sembra che le imposte tendono sempre ad aumentare. L'OCSE ha dichiarato che in Italia si è arrivati al 53,6%.

Complessità di burocrazia e giungla di imposte e tasse.

 

 

La Service Tax quanto costerà agli Italiani?

Aprire una Ltd in Malta ed operando in Italia con l’appoggio della consulenza fiscale internazionale della Shelfind Limited, dove opero come Consulente, può risultare molto utile, soprattutto per gestire in tranquillità i propri affari tra molteplici regolamentazioni, con un occhio all’ottimizzazione del carico fiscale della propria società.

La gioia seguita all’abolizione dell’Imu 2013 da parte del governo Letta è durata poco, lasciando il campo a un sospetto atroce: quanto costerà alle tasche degli italiani la cancellazione della tassa sulla casa?

Un dubbio legittimo ma reso vano dalla notizia che l’imposta dal prossimo anno tornerà sotto mentite spoglie.

Non si chiamerà più Imu ma Service Tax e ingloberà al suo interno anche la Tares, che a sua volta aveva sostituito Tarsu e Tia.

Un labirinto in cui è difficile orientarsi, ma una cosa è sicura, il conto sarà molto salato. Continua a leggere…

La exit tax diventa più europea: in Gazzetta le norme attuative

exit taxÈ “ufficiale” la disciplina operativa che consente il differimento del prelievo sulle plusvalenze latenti in caso di trasferimento di residenza dell’impresa in un paese Ue

Operativa la disciplina in materia di differimento della riscossione della exit tax. Nella Gazzetta Ufficiale del 12 agosto è stato pubblicato il decreto 2 agosto 2013 del ministro dell’Economia e delle Finanze, che adotta le disposizioni attuative dell’articolo 166, comma 2-quaterdel Tuir.

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I vantaggi di una Limited in Malta per chi svolge attività di servizi, commercio e artigianato sono innumerevoli

Le LTD oggi sono la soluzione migliore per sviluppare la Tua attività in Europa. In Malta le regole, leggi e norme per le LTD sono molto snelle e permettono di intraprendere l’attività senza tanti cavilli burocratici e senza costi elevati.
Le persone sono libere di scegliere la Nazione che applica la legislazione più conveniente e la burocrazia più snella e più efficace (Corte di Giustizia CE).
Molti imprenditori si sono affacciati a questa nuova esperienza e il fenomeno continua la sua espansione grazie anche alla precedente esperienza positiva degli imprenditori tedeschi e inglesi.

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