San Marino ufficialmente è nella White List

white listSan Marino ufficialmente è nella White List così come pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.6 del 9 gennaio 2015.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è la conseguenza del Decreto firmato dal Ministro dell’Economia Padoan del l 29 dicembre 2014 che ha permesso a San Marino di essere nella Withe List.

Ricordiamo che lo Stato Italiano e quello di San Marino hanno attivato accordi di scambio di informazioni per evitare la doppia imposizione sul reddito.

Uno dei primi effetti e conseguenze di questo accordo sarà il trattamento favorevole delle operazioni di voluntary disclosure.

Nei prossimi mesi analizzeremo i vantaggi di San Marino nella White List.

San Marino fuori dalla black list e dentro lo Spesometro

fuori dalla black listLa tanto sperata uscita di San Marino dalla black list ha creato nuovi adempimento tra cui l’ingresso della dichiarazione annuale chiamata Spesometro.

Con il Decreto Ministeriale dell’Economia del 12 febbraio 2014 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.45 San Marino esce dalla black list avendo riformato le materie interne di anonimato societario e segreto bancario.

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Definita la nuova residenza a San Marino

trasferire la residenzaCon la circolare numero 7 del 2014 emanata dalla segreteria di Stato di San Marino sono state fornite indicazioni in ambito di applicazione dell’art.4 della Convenzione contro le doppie imposizioni contenente le problematiche connesse alle attività on-line o così dette digital economy, ed inoltre è stata definita la nuova residenza a San Marino.

Ricordiamo a tutti che la Convenzione contro le doppie imposizioni (modello OCSE) firmata tra la Repubblica di San Marino e l’Italia e ratificata con la legge n. 88 del 19 luglio 2013, prevede anche le disposizioni che consentono di definire la residenza di una persona o società ed inoltre di definire la doppia residenza la così detta tie-break rules.

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De-localizzare a San Marino, i vantaggi Iva per gli imprenditori

l'iva a san marinoOggi sempre più imprese scelgono di de-localizzare la propria impresa a San Marino per via dei vantaggi Iva per gli imprenditori.  

Gli imprenditori in Italia sono portati a considerare l’Iva una imposta per via dell’onere finanziaria elevato che viene sostenuto dall’impresa per un tempo troppo lungo. Mentre esistono differenti modalità applicative tra l’Iva in San Marino e l’Iva in Italia che attraggono l’imprenditore italiano a de-localizzare l’impresa in San Marino.

Oggi gli imprenditori italiani sopportano un onere finanziario causato dall’esborso anticipato che non potrà essere recuperato in tempi brevi ma in tempi biblici ed al contrario abbiamo gli imprenditori a San Marino che si rivedono il rimborso dell’Iva in pochi giorni, per cui l’Iva in San Marino “non grava” poiché prontamente rimborsata.

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Investire in San Marino

San MarinoOggi investire in San Marino è molto conveniente a seguito di una politica fiscale vantaggiosa. Infatti lo Stato di San Marino prevede l’applicazioni di una imposta diretta denominata “Igrl” e una imposta indiretta oggi indicata quale “imposta sulle importazioni” e colpisce solo le importazioni di beni e servizi connessi ed eventualmente in caso di esportazione dei beni viene rimborsata celermente.

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San Marino chiarisce la Stabile Organizzazione e la residenza

San Marino chiarisce la Stabile Organizzazione e la Residenza:
Subito dopo l’entrate di San Marino nella lista dei Paesi in White List e dopo la convenzione sulle doppie imposizioni, si è provveduti a chiarire la Stabile Organizzazione ed il concetto di residenza.
Il ministero delle Finanze di San Marino ha trattato i temi della stabile organizzazione e della residenza. Infatti per quest’ultimo viene offerto un quadro completo nell’accordo contro le doppie imposizioni. Per quanto riguarda la Stabile Organizzazione vengono definiti meglio i requisiti di esistenza e configurabilità.

Si ricorda che la convenzione sulle doppie imposizioni in relazione al livello fiscale tra i due Stati è entrata in vigore a inizio anno in occasione dell’uscita della Repubblica di San Marino dalla lista dei Paesi in Black List.

Nelle prossime pubblicazioni parlermo più approfonditamente dello stato di San Marino ella sua Stabile Organizzazione e residenza.

Ecco cosa cambia ai fini tributari con San Marino fuori dalla “black list”

Il 12 febbraio scorso la Repubblica di San Marino è stata espunta dalla black list fiscale contenuta nell’articolo 1 del decreto ministeriale 4 maggio 1999. La fuoriuscita dalla black list giunge a conclusione di un percorso di riforme che la Repubblica del Titano ha intrapreso per allinearsi agli standard di trasparenza e scambio di informazioni in materia fiscale richiesti dall’Ocse.

Gli effetti della decisione sono due:

Il primo effetto

In primis non troverà più applicazione la presunzione relativa di cui all’articolo 2 comma 2 bis del Tuir che, ai fini delle imposte sul reddito, prevede si presumano residenti, e quindi tassabili in Italia, anche quei soggetti che, salvo prova contraria, dopo essersi cancellati dalle anagrafe della popolazione residente si siano trasferiti in uno dei “paradisi fiscali” individuati, appunto, dal decreto ministeriale del 4 maggio 1999.
Del resto nell’individuazione della residenza delle persone, d’ora in avanti, andranno tenute in debita considerazione i criteri a cascata (c.d. tie breaker rules) previsti dall’articolo 4, della Convenzione sopra più volte citata, finalizzati a risolvere i casi in cui un soggetto risulti residente in entrambi gli Stati.

Quindi in questo caso per gli Italiani è più facile risiedere in San Marino.

Il secondo effetto

In secondo luogo, con la fuoriuscita dalla black list, vengono meno gli obblighi di comunicazione previsti collegati con l’articolo 1 del D.L. 40/2010. Secondo tale articolo, infatti, i soggetti Iva italiani sono tenuti a comunicare telematicamente le cessioni di beni o le prestazioni di servizi poste in essere con operatori economici domiciliati o residenti in uno stato black list o con rappresentati fiscali o stabili organizzazioni in Italia di questi.  
In definitiva la fuoriuscita di San Marino dalla black list contribuirà a rendere più semplici gli scambi commerciali con l’Italia e rappresenta, come si legge nel comunicato stampa diramato dal Mef in data 12 febbraio, “un passo fondamentale per la piena normalizzazione delle relazioni economico finanziarie tra i due Paesi”.

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Repubblica di San Marino in “white list”

È stato firmato dal ministro dell’Economia e delle Finanze il decreto che cancella la Repubblica di San Marino dall’elenco dei Paesi “black list” di cui al Dm 4 maggio 1999. Elemento determinante per la decisione è stata la ratifica, il 3 ottobre scorso, della “Convenzione tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di San Marino per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali”.

Altro elemento determinante per la decisione del Governo è stata l’approvazione, da parte delle autorità sammarinesi, di una riforma fiscale che avvicina il prelievo tributario a livelli adeguatamente congrui rispetto a quelli italiani. Staremo a vedere quali saranno queste riforme fiscali, ma si intravedono vantaggi fiscali per le imprese italiane.

Vi terremo informati.