Prestate i soldi a vostra Moglie? Il Fisco Italiano vi PUNISCE!!

 

Valido l'accertamento sintetico nell'ipotesi in cui il contribuente "aiuti" il coniuge ad acquistare un
immobile, senza avere "sulla carta" la disponibilità delle somme
In caso di accertamento sintetico, ex articolo 38 del Dpr 600/1973, la pretesa tributaria
è legittima se sussiste un'incoerenza tra il reddito dichiarato del contribuente e le
somme dallo stesso prestate al coniuge per l'acquisto di un immobile. È quanto si
evince dall'ordinanza 23293 della Corte di cassazione del 17 dicembre.
I fatti
La vicenda riguarda l'impugnazione da parte di un contribuente di due avvisi di
accertamento Irpef, per gli anni 1999-2000, emessi dall'Agenzia delle Entrate ai sensi
del citato articolo 38 del Dpr 600/1973 ("accertamento sintetico").
In particolare, tali atti impositivi risultavano fondati sulla "identificazione della capacità
contributiva in virtù di indici desunti dalla disponibilità economica che aveva
consentito alla moglie del… (contribuente) di rendersi acquirente di un immobile che
era risultato intestato a quest'ultima". Ciò in quanto l'Amministrazione finanziaria aveva rilevato che le somme prestate alla
moglie risultavano superiori al reddito dichiarato dal contribuente, con la conseguenza che si era provveduto a una
ricostruzione della base imponibile fondata sulle spese e sui coefficienti presuntivi, espressioni della capacità di reddito.
La Commissione tributaria provinciale accoglieva parzialmente il ricorso del contribuente.
Avverso tale sentenza l'Agenzia delle Entrate proponeva appello, che veniva accolto dalla Commissione tributaria regionale,
la quale riteneva che "la questione centrale della lite era stabilire come e quando il… (contribuente) si fosse procurato le
somme da lui poi versate a tale società 'A. srl' a titolo di finanziamento e da quest'ultima restituite in occasione dell'atto di
compravendita, anche atteso che la menzionata società aveva iniziato la sua attività nel 1998 e che il… (contribuente) aveva
dichiarato nelle annualità 1988-2000 importi insufficienti a giustificare il predetto esborso. Poiché nessun elemento di prova
il… (contribuente) aveva addotto, la Commissione aveva ritenuto legittimo l'avviso di accertamento".
Avverso tale sentenza il contribuente proponeva ricorso per cassazione. In particolare, il ricorrente censurava la violazione
dell'articolo 38 del Dpr 600/1973, nonché l'illogicità e la contraddittorietà della sentenza "per avere omesso di rilevare che
il… (contribuente) non era né utilizzatore né acquirente del bene immobile, sicché non gli si poteva riferire la capacità
contributiva su cui era fondato l'accertamento".
Inoltre, contestava la sentenza nella misura in cui la stessa affermava che il contribuente non aveva dimostrato la
provenienza delle somme da lui versate.
La motivazione
Con l'ordinanza 23293/2012, la Cassazione ha rigettato il ricorso del contribuente, affermando che "La censura – di fatto
improntata esclusivamente al vizio di motivazione, nonostante l'intestazione in rubrica – appare inammissibile per difetto di
attinenza alla ratio della decisione che, invero, non concerne la questione della disponibilità o proprietà dell'immobile", bensì
"la disponibilità delle somme che il… (contribuente) (come quello stesso ha ammesso) ha utilizzato ai fini di consentire al
coniuge di acquistare l'immobile, previo l'ottenimento della loro restituzione dalla 'A. srl' alla quale (come il giudice del merito
ha accertato) dette somme erano state certamente concesse a titolo di finanziamento nel periodo interessato
dall'accertamento di cui trattasi".
In proposito, evidenziamo che l'articolo 38 contempla un particolare strumento di accertamento tributario, ossia quello con
cui l'Amministrazione finanziaria, nell'ambito dell'attività di controllo nei confronti delle persone fisiche, determina il reddito
complessivo del contribuente ai fini Irpef.
Più precisamente, lo stesso articolo 38 consente al Fisco di accertare il reddito di una persona fisica in base a spese, di
qualunque genere, sostenute nel periodo d'imposta oggetto di controllo e, quindi, anche quando, come è avvenuto nel caso
concreto, la spesa patrimoniale coincide con quella sostenuta per l'acquisto di immobili e per investimenti finanziari (cfr
Cassazione, pronuncia 10603/2002, ove si afferma che nell'ipotesi di disponibilità di immobili, l'effettiva capacità contributiva
va individuata non solo in base alla mera proprietà degli stessi, ma valutando anche le spese a vario titolo sostenute per il
loro mantenimento).
Con riferimento all'accertamento sintetico, occorre peraltro ribadire che l'onere della prova spetta all'Amministrazione
finanziaria per ciò che riguarda la sussistenza degli indici e dei coefficienti presuntivi di reddito o di maggiore reddito, in
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finanziaria per ciò che riguarda la sussistenza degli indici e dei coefficienti presuntivi di reddito o di maggiore reddito, in
relazione agli elementi indicativi di capacità contributiva. Spetta, invece, al contribuente fornire elementi contrari al fine di
dimostrare che il reddito non è stato prodotto o che è stato prodotto in misura inferiore a quella indicata dall'Agenzia.

Disciplina Fatturazione – Al Ministero stanno a “tirarsi il vento in faccia”

 

Fatture 2013: inizio da 1 o da X+1,
si può ricominciare o continuare
La nuova disciplina sulla numerazione dei documenti contabili, dall’1 gennaio, non prevede più
l’obbligo dell’ordine progressivo per anno solare: vediamo come procedere
Non ci sono limiti alle modalità di numerazione progressiva delle fatture emesse a
partire dal primo giorno del nuovo anno, a condizione che sia garantita
l’identificazione univoca delle stesse.
Lo precisa la risoluzione n. 1/E del 10 gennaio, con cui sono stati chiariti alcuni profili
interpretativi e applicativi dell’articolo 21 del Dpr 633/1972, come modificato
dall’articolo 1, comma 325, lettera d), della legge 228/2012.
Nella formulazione in vigore dall’1 gennaio, infatti, la norma citata dispone, al comma
2, lettera b), che la fattura deve contenere un “numero progressivo che la identifichi in
modo univoco”.
Non essendo più previsto che la numerazione sia “in ordine progressivo per anno
solare”, il documento di prassi chiarisce in che modo il numero progressivo, senza
riferimento all’anno solare, può identificare la fattura in modo univoco.
La necessità di operare la modifica normativa in questione, si legge nella risoluzione, discende dal recepimento,
nell’ordinamento nazionale, della nuova disciplina comunitaria in materia di fatturazione, recata dalla direttiva 2006/112/Ce
del Consiglio del 28 novembre 2006, come modificata dalla direttiva 2010/45/Ue del 13 luglio 2010.
A seguito della procedura di infrazione n. 2008/4343, per mancato recepimento, infatti, la Commissione europea aveva
notificato alla Repubblica Italiana una costituzione in mora ex articolo 226, perché la norma nazionale, imponendo ai
soggetti passivi di azzerare all’inizio di ogni anno solare la numerazione delle fatture, introduceva un adempimento non
richiesto dall’articolo 226 della citata direttiva. Di qui, la necessità di eliminare dal testo dell’articolo 21 del Dpr 633/1972 il
requisito della numerazione progressiva delle fatture “per anno solare”.
Tanto premesso, la risoluzione precisa che “è compatibile con l’identificazione univoca prevista dalla formulazione attuale
della norma qualsiasi tipologia di numerazione progressiva che garantisca l’identificazione univoca della fattura, se del
caso, anche mediante riferimento alla data della fattura stessa”.
Ciò significa che possono essere adottate fondamentalmente due tipologie di numerazione progressiva.
Una, senza azzeramento all’inizio di ciascun anno solare, iniziando il primo gennaio 2013 con il numero 1, ovvero
proseguendo progressivamente la numerazione del 2012 per tutta la vita dell’impresa.
A titolo esemplificativo, se l’ultima fattura del 2012 aveva il numero x, la prima fattura del 2013 può avere il numero x+1.
Una seconda, invece, con l’azzeramento della numerazione progressiva all’inizio di ciascun anno solare, secondo una
modalità del tutto analoga a quelle adottate in vigenza dell’articolo 21 del Dpr 633/1972 ante modifiche. Pertanto, “qualora
risulti più agevole, il contribuente può continuare ad adottare il sistema di numerazione progressiva per anno solare, in
quanto l’identificazione univoca della fattura è, anche in tal caso, comunque garantita dalla contestuale presenza nel
documento della data che, in base alla lettera a) del citato articolo 21, costituisce un elemento obbligatorio della fattura”.
Nel caso in cui il contribuente opti per il “sistema di numerazione progressiva per anno solare”, con azzeramento all’inizio di
ciascun anno, la risoluzione afferma che il numero della prima fattura emessa in ciascun anno debba essere
necessariamente 1. Qualsiasi numero diverso da 1, infatti, genererebbe incertezze sull’avvenuta emissione, per quell’anno,
di fatture con numeri inferiori.
Ad esempio, se la prima fattura del 2013 avesse il numero 10, resterebbe il dubbio che si tratti, in realtà, non della prima ma
della decima fattura dell’anno.
Il documento di prassi conclude fornendo alcuni esempi utili a chiarire le diverse possibilità di numerare le fatture emesse
dal primo gennaio 2013, adottando la numerazione progressiva all’interno dell’anno solare, con azzeramento all’inizio di
ciascun anno:
Fattura n. 1
Fattura n. 2
1
Fattura n. 1/2013 (oppure n. 2013/1)
Fattura n. 2/2013 (oppure n. 2013/2)
Ovviamente, la numerazione progressiva senza azzeramento all’inizio di ciascun anno solare potrà procedere dal numero 1
– ovvero dal numero x+1 nel senso già precisato – fino all’infinito, senza necessità di specificazioni ulteriori (riferimento
all’anno, a serie alfanumeriche eccetera), in quanto “di per sé, idonea ad identificare in modo univoco la fattura, in
considerazione della irripetibilità del numero di volta in volta attribuito al documento fiscale”.
I chiarimenti forniti si ispirano a criteri di semplificazione degli adempimenti fiscali e hanno riflessi positivi sul piano degli
oneri amministrativi, non richiedendo l’adeguamento dei software gestionali alla nuova disciplina in materia di numerazione
delle fatture.

Gli effetti di una Tassazione Equa a Malta

€ 9,00 al giorno noleggi un auto con cambio automatico. Gli effetti si vedono e si toccano con il proprio portafoglio. Prendere a noleggio un auto di piccola cilidrata per 3 giorni, assicurazione compresa, kilometraggio illimitato costa solo 28 euro!!!!

Vi sembra impossibile? Invece è vero.  

Il premio assicurativo annuale per un autovettura è in medi 180 l'anno.

Il resto si commenta da solo …………………..

Io ritengo che le compagnie di noleggio hanno lo stesso Utile in Italia ed in Malta, l'unica differenza solo le imposte, tasse dirette ed indirette ed i costi della burocrazia.

Altro che il 55% di tassazione in Italia, qui siamo al 90%.

 

Malta è il tuo futuro

Cerco  giovani professionisti della provincia di Brindisi, Lecce, Taranto e Foggia che vogliono collaborare con la Shelfind Ltd nei servizi alle imprese Italiane per l'apertura di Trading, Holding, Offshore, Trust. Si richiede una minima conoscenza del trattato di Shengen e della normativa Intra Cee. 

Sostegno alle Imprese che Investono in Malta

 

 

Malta ha sviluppato una nuova serie di incentivi per la promozione e l'espansione dell'industria e lo sviluppo di imprese innovative.

Il mio compito è quello di offrire incentivi per gli investitori diretti stranieri e le imprese locali che dimostrano impegno verso la crescita e l'aumento del valore aggiunto e dell'occupazione. Le imprese impegnate nella produzione, attività di sviluppo delle TIC, call center, sanitario, farmaceutico, biotecnologia, tra gli altri, possono beneficiare di questi incentivi.

Vi presento un abstrat delle attuali misure presenti:

MicroInvest: Supporti per microimprese e lavoratori autonomi di innovare, ampliare e / o sviluppare le loro operazioni.

Business Advisory Services: Il sistema di consulenza aziendale è stato progettato per fornire alle imprese commerciali che operano a Malta con i servizi di consulenza che più si adattano le loro circostanze specifiche.

Business Development Scheme: Il regime di Business Development ha lo scopo di facilitare l'aggiunta di progetti ad alto valore aggiunto che possono offrire un contributo significativo allo sviluppo regionale di Malta.

Create: Questo incentivo mira a sostenere le imprese creative il cui andamento economico è direttamente legata al talento creativo di coloro che sono coinvolti nel business. Un ulteriore supporto è fornito per contribuire allo sviluppo delle comunità creative nelle zone artistiche, sostenendo pertanto lo sviluppo di dette zone e gli sviluppi interdisciplinari di cluster creativi.

Network Support Grant Scheme: Sostegno a progetti di collaborazione tra imprese indipendenti e per lo sviluppo di reti industriali.

Quality +: + Qualità incoraggia le piccole e medie imprese (PMI) per sviluppare e migliorare continuamente la qualità dei loro prodotti, servizi e processi.

Restoration of Commercial Property (Tax Credits): Incentivi fiscali per la conservazione il restauro e la manutenzione di grado 1 e grado 2 edifici di linea e gli edifici all'interno di zone protette urbane (UCAS), che vengono utilizzati o sono utilizzati come locali commerciali.

Trade Promotion :Supporto per facilitare l'accesso ai mercati esteri tra cui la partecipazione a fiere e missioni commerciali.

Energy Efficiency Measures for the Hospitality Sector: La promozione della sostenibilità ambientale e pro-ambientali modelli di business è diventata una priorità nelle odierne società cosciente 'verde'. Pertanto gli investimenti in soluzioni per il risparmio energetico e le fonti energetiche rinnovabili non sono più una merce, ma una necessità.

Refurbishment of Hotels, Accommodation Facilities and Restaurants: Tasso di agevolazioni di credito per sostenere alberghi, ristoranti e fornitori di alloggi per le vacanze nel miglioramento delle loro operazioni e offerta di prodotti in modo da fornire servizi nuovi e migliorati.

Start-up innovation: Le nuove imprese hanno bisogno di un mix di risorse e di supporto, al fine di prosperare. La maggior parte delle start-up cercare una guida esterna, l'assistenza e la finanza.

Registration for Intellectual Property Tax Credits for SMEs: L'obiettivo di questa iniziativa è quello di incoraggiare i ricercatori a sfruttare la proprietà intellettuale attraverso la concessione di licenze di conoscenza brevettato. Il regime dovrebbe anche incoraggiare gli investimenti nella creazione di ricerca e la conoscenza e lo sfruttamento della proprietà intellettuale.

Interest Rate: Prestito abbuoni di interessi per sostenere nuovi progetti di investimento avviati da imprese impegnate nella produzione.

Loan Guarantees: Garanzie prestiti facilitare l'accesso ai finanziamenti a favore delle imprese per l'acquisto di beni strumentali che porteranno ad una produzione più efficace ed efficiente e la fornitura del servizio / s.

Micro Guarantee Scheme: Il sistema di garanzia dei Micro ha l'obiettivo di accelerare la crescita delle imprese, facilitando l'accesso al credito per le imprese commerciali più piccoli.

Soft Loan: Prestiti agevolati sostenere le imprese attraverso prestiti a tassi di interesse bassi per il finanziamento degli investimenti in parte le spese ammissibili

Investment Aid Tax Credits: Crediti d'imposta agli investimenti delle imprese in aiuti di sostenere investimenti e la creazione di posti di lavoro. Il regime è principalmente focalizzata sulla capacità di attrarre nuovi progetti di investimento e promuovere l'espansione o diversificazione delle imprese esistenti.

 

 

 

Perché Investire a Malta ?

 

POSIZIONE STRATEGICA

Malta è molto una posizione strategica nel cuore del Mediterraneo, con legami molto stretti con l'Europa continentale, il Nord Africa e il Medio Oriente. Le isole è considerato la scelta migliore per gli investimenti in settori basati sulla conoscenza e la produzione di fascia alta. Malta è anche considerato un hub logistico ideale per la sua eccellente infrastruttura portuale. Questo, insieme con l'adesione all'Unione europea, rende il paese un punto di partenza ideale per la regione euro-mediterranea e oltre.

Voli durata è di centri commerciali principali

Algeri Amsterdam Berlino Bruxelles Dubai Dublino Edimburgo
 01:15  03:10  02:55  02:55  05:00  02:55  03:00
 Libia  Londra  Madrid  Milano  Mosca  Monaco  Oslo
 01:30  03:00  02:55  02:00  04:00  02:30  04:00
 Parigi  Praga  Roma Stoccolma   Vienna  Varsavia  
 02:45  02:45  01:30  03:50  02:15  03:50  

ECONOMIA NIMBLE

Malta ha subito una trasformazione incredibile nei pochi decenni dopo l'indipendenza è stata acquisita nel 1964. Quattro decenni dopo, con un'economia di mercato aperta e pienamente funzionante, l'adesione all'Unione europea nel 2004, è stato visto come un passo naturale verso garantire il futuro economico del paese. L'adozione dell'euro nel 2008 assicurato che l'economia non sarebbe vulnerabile alle fluttuazioni di valuta e consentirebbe la nazione di essere più competitivi.

Il progresso e la flessibilità sono fattori chiave per il successo della capacità di Malta di reagire rapidamente alle tendenze internazionali e del mercato globale. Il nostro pro-business governo cerca continuamente di rafforzare l'attrattiva di Malta come un'economia di mercato aperta. Gli shock esogeni della recessione globale inevitabilmente avuto un impatto sull'economia locale. Tuttavia, va notato che Malta è stato uno degli ultimi paesi all'interno dell'Unione europea per accedere alla recessione ed è stato anche uno dei primi paesi a risollevarsi dalla crisi economica. In sostanza Malta ha dimostrato un grande coraggio e emerso in una posizione di forza.

CONOSCENZA DELLA LINGUA

Lingua nazionale del paese è il maltese, ma sia questi ultimi e l'inglese sono le lingue ufficiali di Malta.Questo aggiunge sicuramente all'appello della destinazione per i visitatori, i commercianti e gli investitori.Praticamente tutti i maltesi sono bilingue e molti sono anche dimestichezza in italiano. Alcuni possono anche avere almeno una conoscenza di francese o tedesco. Lingua straniera scorrevolezza come percentuale della popolazione è la seguente: 88% inglese, italiano 66%, 17% francese e tedesco 6%.

DELLA FORZA LAVORO

Il successo di un'impresa non si ottiene il finanziamento o la tecnologia, ma è in ultima analisi, determinato dal potere del popolo. La forza lavoro a Malta è molto produttiva, molto colto ed estremamente flessibile, con un etica del lavoro eccellente. La nostra gente è la nostra più grande risorsa naturale e il paese ha una buona disponibilità di personale professionale, manageriale e tecnica, nonché una pronta fornitura di migliori laureati la maggior parte dei quali sono la tecnologia con esperienza. Il legame tra l'istruzione e l'industria è vitale per la nostra competitività. Istruzione e HR-relativi punti di forza superiore i criteri per scegliere Malta come destinazione di investimento.

INTERNATIONAL FINANCE CENTER

Malta è ora un centro riconosciuto a livello internazionale di servizi finanziari. Tuttavia, a causa approccio tradizionale e conservatore del settore non ha mai avuto una vera crisi finanziaria. Infatti, la forza del settore dei servizi finanziari è stato un fattore critico che contribuisce alla comparsa rapida dell'economia di Malta dalla recessione. In effetti, la reputazione del settore dei servizi finanziari maltese notevolmente migliorata grazie alla resilienza e la stabilità ha mostrato durante la crisi finanziaria. Questo non è andato inosservato nello scenario globale e la reputazione impeccabile dei servizi finanziari locali è prevista per alimentare la crescita ulteriore in questo settore.

ECCELLENTE INFRASTRUTTURA ICT

E 'sempre stato considerato di importanza strategica per la promozione umana ed economica del paese ad essere ben collegato con il resto del mondo. Come tale non vi è stata una grande quantità di investimenti e consolidamento al fine di creare e garantire un affidabile Information Communication Technology (ICT) le infrastrutture.

Malta è completamente liberalizzato e sviluppata infrastruttura ICT ha certamente contribuito alla rapida isola diventando un centro regionale di eccellenza nel settore delle TIC e dei servizi finanziari.

L'IMPOSTA SULLE SOCIETÀ A BASSA

Una lunga, completa del sistema fiscale di imputazione esiste a Malta dal 1948. Il tasso di imposta sulle società a Malta si attesta al 35%, ma in caso di distribuzione di dividendi, gli azionisti possono beneficiare di una restituzione in genere equivalente al 6/7th dell'imposta pagata, con il risultato di un tax rate a pagamento del 5%.

STILE DI VITA SICURO E PIACEVOLE

Ci sono molte ragioni per investire a Malta un buon affare, ma non è sufficiente per i dati da aggiungere e le stelle per essere allineati. In questo giorno ed età – il tempo in cui la qualità, la salute, la sicurezza e vero della vita sono beni preziosi – punteggi Malta altamente su tutti questi aspetti. Viaggiare distanze sono minime, le strutture sanitarie, che si collocano tra i migliori in Europa, sono di prima classe sia in ospedali pubblici e privati ​​e il tasso di criminalità è molto basso. Tuttavia, il più grande punto vendita della nazione dell'isola è senza dubbio lo stile di vita che gli investitori e le loro famiglie godono nel paese. In effetti, coloro che pensano di investire a Malta sono altamente raccomandati per visitare la nazione di esplorare e sperimentare di persona la ricchezza di storia, cultura, ospitalità, bar e ristoranti. In questo modo si può anche ottenere un assaggio della gustosa cucina maltese e mediterranea che il paese offre.

MALTA – LA PIATTAFORMA IDEALE PER IL COMMERCIO E L’ARTIGIANATO INTERNAZIONALE

 

 

Con millenni di storia, il paese ha sempre svolto un ruolo fondamentale a livello internazionale grazie alla sua posizione proprio nel cuore del Mediterraneo. Il passato più recente, dopo l'indipendenza nel 1964, ha visto il paese a definire la sua economia in modo impressionante. Sfruttando la sua ben istruita forza lavoro, gli standard di buona governance e strategica posizione geografica, il paese ha avuto molto successo negli ultimi anni, a diversificare la sua produzione e la struttura delle esportazioni verso l'aumento a valore aggiunto settori e la creazione di una forte economia basata sulla conoscenza.

Così Perché Malta?

  • Un forte impegno nazionale per attirare gli investimenti esteri
  • Più di 40 anni di esperienza in investimenti esteri diretti
  • Alti livelli di produttività qualità e redditività degli investimenti
  • Altamente qualificato, forza lavoro flessibile e multilingue
  • Disponibilità di locali industriali a costi competitivi
  • Pacchetti di incentivi fiscali e finanziari
  • Un'infrastruttura moderna ed efficiente
  • Eccellenti strutture per l'istruzione
  • Inglese e italiano sono ampiamente parlato con una buona conoscenza della lingua francese, tedesco, arabo e altre
  • L'alta professionalità nel settore dei servizi di sostegno alle imprese
  • Sostegno da Malta Enterprise – il primo punto di contatto per tutti gli investitori
  • Economico, la stabilità politica e sociale
  • Con valori di stretti legami economici e culturali con i paesi confinanti a nord ea sud dell'isola
  • Un ambiente sano e sicuro

Operazione inesistente fatturata

 

Operazione inesistente fatturata:
Iva non pagata, detrazione negata
Quando alla base del documento contabile non c’è alcun reale acquisto o importazione di beni e
servizi, nessuna manovra relativa all’imposta può essere accettata
SINTESI: In tema di Iva, la speciale procedura di variazione prevista dal Dpr n. 633
del 1972, articolo 26, presuppone necessariamente che l'operazione, per la quale sia
stata emessa fattura, da rettificare perché venuta meno in tutto o in parte in
conseguenza di uno degli specifici motivi indicati nel secondo comma della norma
stessa, sia un’operazione vera e reale e non già del tutto inesistente. Ciò discende
anche dal disposto dell’articolo 21, comma 7, del Dpr n. 633 del 1972, il quale – nel
prevedere che, se viene emessa fattura per operazioni inesistenti, "l'imposta è dovuta
per l'intero ammontare indicato o corrispondente alle indicazioni della fattura" – da un
lato incide direttamente sul soggetto emittente la fattura, costituendolo debitore
d'imposta sulla base dell'applicazione del solo principio di cartolarità, e, dall'altro,
incide indirettamente, in combinato disposto con l'articolo 19, comma 1, e articolo 26,
comma 3, dello stesso Dpr, anche sul destinatario della fattura, il quale non può
esercitare il diritto alla detrazione o alla variazione dell'imposta in totale carenza del suo presupposto, e cioè dell'acquisto (o
dell'importazione) di beni e servizi (Cass. n. 12353 del 2005, cfr anche Cass. n. 2823 del 2008; Cass. n. 24231 del 2011).
Ordinanza n. 22532 dell’11 dicembre 2012 (udienza 24 ottobre 2012)
Cassazione civile, sezione V – Pres. Cappabianca Aurelio – Est. Chindemi Domenico
Iva – Emissione di fatture per operazioni inesistenti – Interposizione fittizia – Diniego del diritto alla detrazione.