Microcredito: la Regione Puglia amplia i settori ammissibili e fondi a disposizione delle microimprese

Il secondo Avviso Microcredito della Regione Puglia, lo strumento che concede un prestito alle microimprese pugliesi non bancabili.

Tra le novità principali l’incremento della dotazione del Fondo da 30 a 42 milioni di euro, l’estensione dei settori ammissibili e la possibilità di richiedere il finanziamento anche per le imprese costituite da più 5 anni.

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Formazione e dintorni

Nomina Srl è una Società di Consulenza nella quale collaborano professionisti accreditati all’albo della Presidenza del Consiglio dei Ministri in qualità di esperti di Progettazione, Formazione, numerosi esperti di diritto comunitario, fondi strutturali e tutoraggio di impresa, ed iscritti in Albi professionali: Avvocati, Dottori Commercialisti, Analisti di finanza agevolata ed esperti di internazionalizzazione di impresa.

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Il credito finanziato in Abruzzo

La Regione Abruzzo, nell’ambito del pacchetto “Lavoro subito”, ha emanato quattro bandi, denominati rispettivamente “Goal”, “Intrepido”, “Lavorare in Abruzzo 4” e “Microcredito”, ciascuno dei quali con specifiche caratteristiche, destinati ad agevolare l’apertura di nuove attività imprenditoriali e ad incrementare l’occupazione nel territorio abruzzese.

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B&B: finanziamento a fondo perduto

Campo di applicazione

Creazione di strutture di piccola ricettività: riqualificazione e adeguamento di immobili, acquisto di arredi e attrezzature per lo svolgimento di attività ricettive di piccole dimensioni non classificate come strutture alberghiere e organizzate in forme innovative di ospitalità.

  • Realizzazione di interventi di riqualificazione e adeguamento degli immobili.
  • Acquisto di arredi e attrezzature per lo svolgimenti di attività ricettive di piccole dimensioni (esclusi piatti, posate, tovaglie, lenzuola…).
  • Spese generali (onorari professionali per professionisti e consulenti – studi di fattibilità, progetti di architetti o ingegneri) sono ammissibili nella misura del 10% dell’investimento.
  • Rientrano anche onorari di legali e notai, nonché consulenza tecnico-finanziaria, garanzie fideiussorie e per la tenuta del conto corrente dedicato (occorre aprirne uno specifico per l’intervento).

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Acquisto di medicinali all’estero

Ho acquistato dei medicinali dall’estero, posso portarli in detrazione nella mia dichiarazione dei redditi?

L’acquisto dei medicinali all’estero è detraibile (articolo 15, comma 1, lett. c, del Tuir) ovvero, qualora si tratti di persone disabili, deducibile (articolo 10, comma 1, lett. b, del Tuir) mediante certificazione con fattura o scontrino fiscale “parlante” in cui sia riportata la natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati, nonché il codice fiscale del destinatario, ovvero del soggetto che detrarrà la relativa spesa o di altro componente del nucleo familiare che sia a carico del soggetto medesimo (articolo 1 della legge 296/2006).

Nello specifico, qualora il farmacista estero abbia rilasciato un documento di spesa da cui non risultino le predette indicazioni, il codice fiscale del destinatario potrà essere riportato a mano sullo stesso come anche la natura, qualità e quantità del farmaco (circolare 34/E del 2008).

Perché gli imprenditori spostano la loro impresa in Serbia?

Le imprese italiane fuggono in Serbia, che da anni sta ormai accogliendo gli imprenditori stranieri con una pioggia di incentivi economici. I contributi che il governo serbo assicura alle imprese sono stratosferici e mettono fuori gioco ogni Paese europeo. Ad esempio ci sono gli sgravi fiscali tra i 5000 e i 10.000 euro annui per ogni posto di lavoro creato nel Paese. Considerando lo stipendio medio di un operaio serbo, tra i 5 e i 6mila euro annui, il costo della manodopera per i primi 12 mesi tende allo zero. Ma non è finita, tra le tante agevolazioni c’è anche l’esenzione per 10 anni dall’imposta sugli utili societari per investimenti superiori ai 7 milioni di euro o che impieghino almeno 100 nuovi dipendenti.

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Perché gli imprenditori spostano la loro impresa in Malta?

Da sempre uno dei modi più efficaci per far capire le cose è fare degli esempi. Dunque analizziamo la situazione tra due attività equivalenti situate rispettivamente in Italia e a Malta.

Le due attività commerciali o di servizi producono un volume d’affari di € 100.000 ed hanno un costo di gestione pari a € 40.000:

La prima differenza sta nella deducibilità e detraibilità dei costi:, infatti a Malta non esistono tutti i limiti fiscali esistenti in Italia ed inoltre i costi di gestione sono di gran lunga inferiori grazie alla ridotta pressione fiscale ed al carico iva del 18%. Questo porta una differenza di costi deducibili del 30%, quindi potremo ipotizzare che il costi di gestione per € 40.000 in Italia, ammonteranno a € 30.000 per Malta.

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I vantaggi di una Limited in Malta per chi svolge attività di servizi, commercio e artigianato sono innumerevoli

Le LTD oggi sono la soluzione migliore per sviluppare la Tua attività in Europa. In Malta le regole, leggi e norme per le LTD sono molto snelle e permettono di intraprendere l’attività senza tanti cavilli burocratici e senza costi elevati.
Le persone sono libere di scegliere la Nazione che applica la legislazione più conveniente e la burocrazia più snella e più efficace (Corte di Giustizia CE).
Molti imprenditori si sono affacciati a questa nuova esperienza e il fenomeno continua la sua espansione grazie anche alla precedente esperienza positiva degli imprenditori tedeschi e inglesi.

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