Finalmente è possibile sospendere o rateizzare la Exit Tax

exit taxLa Exit Tax (tassa da sostenere per le imprese italiane che decidono di trasferirsi all’estero) è rateizzabile o sospendibile nel caso il cui il trasferimento avviene all’interno della UE. La rateizzazione è possibile in 6 anni.

A seguito del provvedimento attuativo l’Agenzia delle Entrate ha regolato le modalità di esercizio dell’opzione, la prestazione delle garanzia e il rilascio delle stesse, nonché l’obbligo di monitoraggio annuale.

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Rateizzazioni da exit-tax, il governo istituisce 5 nuovi codici F24

exit taxDevono essere indicati nella delega di pagamento modello F24 da chi decide di versare in maniera frazionata le imposte sui redditi dovute sulle plusvalenze realizzate a seguito di trasferimento dal bel paese verso altri paesi europei o esteri.

La risoluzione n. 44/E del 24 aprile prende le mosse dal contenuto dell’articolo 166 del Tuir, secondo il quale il trasferimento all’estero della residenza di imprese commerciali (società, enti e imprenditori individuali) costituisce realizzo, al valore normale, dei componenti dell’azienda o del complesso aziendale.
A seguito del trasferimento, quindi, la differenza tra il valore normale e il costo fiscalmente riconosciuto dei beni costituenti l’azienda (la plusvalenza), è tassata in Italia (exit tax). L’imposta non si applica, se i beni confluiscono in una stabile organizzazione situata nel territorio italiano.
Gli effetti possono essere sospesi se il trasferimento avviene in Stati appartenenti all’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo, con i quali l’Italia ha stipulato un accordo sulla reciproca assistenza in materia di riscossione di crediti tributari, comparabile con quella assicurata dalla direttiva 2010/24/UE del Consiglio Ue (“paesi collaborativi”).

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La exit tax diventa più europea: in Gazzetta le norme attuative

exit taxÈ “ufficiale” la disciplina operativa che consente il differimento del prelievo sulle plusvalenze latenti in caso di trasferimento di residenza dell’impresa in un paese Ue

Operativa la disciplina in materia di differimento della riscossione della exit tax. Nella Gazzetta Ufficiale del 12 agosto è stato pubblicato il decreto 2 agosto 2013 del ministro dell’Economia e delle Finanze, che adotta le disposizioni attuative dell’articolo 166, comma 2-quaterdel Tuir.

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