La nuova imposta sulle imprese multinazionali nel Regno Unito

nuova impostaIl governo inglese ha dato luce alla nuova imposta sulle imprese multinazionali denominata “Diverted Profit Tax” con un aliquota del 25% sugli utili prodotti dalle società hi-tech e da gruppi internazionali che realizzano profitti nel Regno Unito ma che pagano le imposte in Irlanda o Svizzera e Lussemburgo.

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Il requisito della residenza per gli iscritti all’AIRE

Lavoro all’estero presso un’azienda straniera. Sono regolarmente iscritto all’Aire in quanto emigrato, ho famiglia in Italia. Devo versare imposte allo Stato italiano?

Innanzitutto l’iscrizione all’Aire non è condizione sufficiente per affermare di risiedere fiscalmente all’estero e pagare le tasse soltanto nel Paese estero; questo perché il Governo Italiano cerca in tutti i modi di mettere le mani nelle tasche degli italiani. Ai fini delle imposte sui redditi, infatti, si considerano residenti nel territorio italiano le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta sono iscritte nelle anagrafiche della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza, ai sensi del codice civile, oppure si sono trasferiti nei Paesi a fiscalità privilegiata, salvo prova contraria in quest’ultimo caso (articoli 2 e 2-bis del Tuir).

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Novità sulla tassazione degli immobili per il 2014

Il 2014 è appena iniziato e con il nuovo anno sono in arrivo anche diverse novità nella tassazione degli atti immobiliari.

Per effetto degli articoli 10 del Dlgs 23/2011 e 26 del Dl 104/2013, a partire dal 1° gennaio le imposte relative al trasferimento di immobili verranno modificate. L’obiettivo è di diminuire il carico fiscale sulle compravendite tra privati di immobili destinati all’utilizzo come prima casa.

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Come tassare i dividendi dalla Bulgaria

Un residente in Italia ha sottoscritto una quota del 50% in una Srl bulgara per cui non svolge alcuna attività. Come deve trattare in dichiarazione il dividendo che gli verrà distribuito?

I dividendi pagati da una società residente in Bulgaria a un cittadino residente nel nostro Paese sono imponibili solo in Italia. Tuttavia, tali dividendi possono essere tassati anche in Bulgaria (ovvero nello Stato in cui la società che paga i dividendi è residente) in conformità alla legislazione vigente ma, in caso di beneficiario persona fisica, l’imposta così applicata non potrà eccedere il 10% dell’ammontare lordo (articolo 8 della Convenzione tra Italia e Bulgaria sulle doppie imposizioni del 21 settembre 1988). In base alla normativa vigente, i dividenti sono assoggettati in Bulgaria a una ritenuta del 5% che viene riconosciuta sotto forma di credito d’imposta al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia da parte del cittadino qui residente.

La tassa sull’auto vale entro il confine

Il riferimento è a quella di immatricolazione protagonista di una controversia che ha richiesto l’intervento dei giudici comunitari su un avviso di rettifica.

La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’articolo 43 CE. Nello specifico, la questione controversa, verte su di un avviso di rettifica, emesso dal Ministero delle Finanze, indirizzato alla parte ricorrente a seguito del mancato pagamento della tassa sulle autovetture per la prima utilizzazione del veicolo in un altro Stato membro.

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L’accertamento del Redditometro per il 2008 è annullabile

L’anomalia presente in questi accertamenti è che l’Agenzia delle Entrate sta rideterminando il reddito dei contribuenti per il 2008 senza valutare se la presunta differenza di reddito tra l’accertato e il dichiarato riguarda anche altri periodi d’imposta. Infatti il legislatore ha stabilito che “l’Ufficio può determinare induttivamente il reddito o il maggior reddito in relazione agli elementi indicativi di capacità contributiva individuati con lo stesso decreto, quando il reddito dichiarato non risulta congruo rispetto ai predetti elementi per due o più periodi d’imposta.” (dall’art. 38 commi 4, 5 e 6 del DPR n. 600/73).

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Rappresentanza fiscale, stabile organizzazione e identificazione diretta ai fini Iva

All’interno del quadro normativo comunitario e nazionale, il rappresentante fiscale ai fini IVA svolge un ruolo fondamentale per l’assolvimento degli obblighi di soggetti residenti all’estero, per le operazioni effettuate in Italia, in assenza di stabile organizzazione. Il soggetto non residente – comunitario o extracomunitario – che effettua nel territorio dello Stato operazioni rilevanti ai fini IVA, può adempiere ai relativi obblighi o esercitare i relativi diritti nominando un rappresentante fiscale residente nel territorio dello Stato oppure identificarsi direttamente.
Mentre pochi conoscono l’opportunità dell’Identificazione Diretta.

Facciamo chiarezza:

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Acquisto di medicinali all’estero

Ho acquistato dei medicinali dall’estero, posso portarli in detrazione nella mia dichiarazione dei redditi?

L’acquisto dei medicinali all’estero è detraibile (articolo 15, comma 1, lett. c, del Tuir) ovvero, qualora si tratti di persone disabili, deducibile (articolo 10, comma 1, lett. b, del Tuir) mediante certificazione con fattura o scontrino fiscale “parlante” in cui sia riportata la natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati, nonché il codice fiscale del destinatario, ovvero del soggetto che detrarrà la relativa spesa o di altro componente del nucleo familiare che sia a carico del soggetto medesimo (articolo 1 della legge 296/2006).

Nello specifico, qualora il farmacista estero abbia rilasciato un documento di spesa da cui non risultino le predette indicazioni, il codice fiscale del destinatario potrà essere riportato a mano sullo stesso come anche la natura, qualità e quantità del farmaco (circolare 34/E del 2008).