Quando si esce dai confini italiani bisogna rispettare la legge europea

Legge_EuropeaDal 2014 sistema automatico di scambio informazioni fiscali con l’Italia e pertanto accertamenti in caso di esterovestizione e società gestite in occulto dall’Italia.

Costituire una Ltd nei Paesi europei ha i suoi vantaggi e questo lo sanno in molti.

I presidenti del Consiglio Europeo e la Commissione hanno dichiarato che sono “molto soddisfatti” che un nuovo standard globale per lo scambio automatico di informazioni fiscali sarà attuato dai paesi europei a partire dal gennaio 2014.

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IVIE: Imu su case all’estero

Casa_di_BanconoteCon l’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2013, il pagamento dell’Ivie, l’Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, slitta di un anno.

Che cos’è l’IVIE?

Non tutti sanno che la tassazione sulla casa colpisce non solo chi è proprietario di immobili in Italia, ma anche chi possiede case all’estero. Esiste infatti una sorta di Imu per le case all’estero, che si chiama Ivie, ed è già in vigore, per cui bisognerà prenderla in considerazione nella prossima dichiarazione dei redditi.

Infatti l’articolo 19, comma 13 e seguenti del Dl 201/2011 come convertito dalla Legge 214/2011, ha disciplinato l’imposizione fiscale sugli immobili prendendo in considerazione esplicitamente anche quelli situati all’estero, destinati a qualunque uso.

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La scelta del domicilio fiscale per imprenditori e amministratori è importante

Lente_Casetta_RossaIl domicilio fiscale e la residenza fiscale delle persone fisiche sono due concetti che devono essere distinti rispetto a residenza e domicilio civilistico e che hanno conseguenze importanti ai fini della fruizione di agevolazioni fiscali per esempio ai fini ICI o IMU o ai fini delle agevolazioni prima casa, o sconti di imposta o sulle tasse, obblighi nella presentazione e nella compilazione delle dichiarazioni.

Vediamo insieme di capire quali sono le differenze tra domicilio fiscale e residenza fiscale delle persone fisiche, perché esistono e quali ricadute hanno sui contribuenti dal punto di vista fiscale.

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“Civis” anche per l’invio dei documenti relativo al controllo art. 36-ter Dpr 600/73

Invio_Files_Agenzia_EntrateL’Agenzia delle Entrate intensifica l’utilizzo dei calali telematici. I contribuenti persone fisiche, chiamati a esibire la documentazione dopo il controllo formale della dichiarazione dei redditi (articolo 36-ter del Dpr n. 600/1973), possono trasmetterla direttamente da casa, senza doversi necessariamente recare all’ufficio. Da oggi, infatti, il canale telematico Civis è attivo anche per l’invio dei documenti relativi al modello Unico PF 2011. La procedura Civis, ad oggi, era riservata solo alle comunicazioni di irregolarità.

Per utilizzare il canale Civis è necessario essere registrati ai servizi telematici dell’Agenzia. Occorre accedere al sito dell’Agenzia nella home page del sito; l’utente dovrà effettuare il login, inserire i dati identificativi della comunicazione a cui si riferisce la documentazione e allegare uno o più files, in formato pdf/a o tiff, ciascuno di dimensione non superiore a 5MB. Continua a leggere…

Cassetto Fiscale 2013: entro il 31 ottobre 2013 semplificato ed ampliato il servizio online

Cassetto FiscaleCon Provvedimento 29 luglio 2013, l’Agenzia delle Entrate ha approvato alcune semplificazioni alle modalità di utilizzo del servizio di consultazione online Cassetto Fiscale delegato da parte degli intermediari di cui all’art. 3, comma 3, D.P.R. n. 322/1998.

Una volta ottenuta la delega del contribuente, l’intermediario potrà richiedere l’adesione al servizio esclusivamente in modalità telematica tramite Entratel.
In particolare, ogni contribuente potrà consentire che siano due gli intermediari abilitati a consultare il cassetto fiscale per un periodo di quattro anni (rinnovabili e passibili di revoca).
Le nuove modalità di utilizzo saranno rese operative dal prossimo 31 ottobre 2013.

Con il Cassetto fiscale delegato, migliora il servizio di consultazione delle informazioni tributarie dei contribuenti riservato agli intermediari abilitati.

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L’iva aumenterà temporaneamente al 22% per poi passare al 23%

Sono ore drammatiche per il governo Letta. L’amara e onesta constatazione di aver infranto, seppur di poco, il limite del 3 per cento nel deficit 2013, a pochi mesi dall’uscita dalla procedura europea, e con l’incubo di ritornarci subito, ha creato nell’esecutivo un’atmosfera nella quale la delusione si mischia all’impotenza. L’aumento dell’Iva dal 21 al 22 per cento dal primo ottobre non appare più evitabile, e nemmeno rinviabile. Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni lo ha detto con chiarezza sia al premier Letta, sia al presidente della Repubblica. Non accetterà altri compromessi. Ed è pronto a dimettersi. La lettera non l’ha ancora scritta, ma è come se lo avesse già fatto. La tentazione di formalizzarla è cresciuta dopo aver letto le dichiarazioni di Epifani, a cui si sono aggiunte ieri quelle di Alfano, entrambi fermamente contrari al ritocco dell’Iva.

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I vantaggi di una Limited in Malta per chi svolge attività di servizi, commercio e artigianato sono innumerevoli

Le LTD oggi sono la soluzione migliore per sviluppare la Tua attività in Europa. In Malta le regole, leggi e norme per le LTD sono molto snelle e permettono di intraprendere l’attività senza tanti cavilli burocratici e senza costi elevati.
Le persone sono libere di scegliere la Nazione che applica la legislazione più conveniente e la burocrazia più snella e più efficace (Corte di Giustizia CE).
Molti imprenditori si sono affacciati a questa nuova esperienza e il fenomeno continua la sua espansione grazie anche alla precedente esperienza positiva degli imprenditori tedeschi e inglesi.

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