Cambio di residenza: l'iscrizione all'AIRE non basta, rischi il reato tributario

Cambio di residenza: l’iscrizione all’AIRE non basta

Sempre più spesso leggo commenti “superficiali” sul cambio di residenza, dove si pensa che la formale iscrizione all’AIRE sia sufficiente per ottemperare a tutti gli obblighi imposti dal fisco italiano.

Ebbene non è sufficiente. Il reato tributario è dietro l’angolo.

Il nostro ordinamento giuridico all’Art. 2, comma 2, del TUIR identifica 3 requisiti affinché la residenza estera sia riconosciuta:

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La residenza fittizia, l'Agenzia delle Entrate colpisce ancora

Residenza fittizia, l’Agenzia delle Entrate colpisce ancora

A conferma dei precedenti articoli sull’importanza di pianificare una strategia, a tutela del cambio di residenza di un cittadino italiano, per contrastare la presunzione di residenza fittizia da parte dell’Agenzia delle Entrate, la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con sentenza n.1685 del 13 marzo 2017, ha condannato alcuni imprenditori al pagamento di oltre 100 milioni di euro per aver occultato all’estero un ingente patrimonio.

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