Aggredibili dall’Agenzia delle Entrate Riscossione i beni del Fondo Patrimoniale

La con­di­zione di pigno­ra­bi­lità non è legata alla natura del­l’ob­bli­ga­zione, ma alla causa che ha gene­rato l’ob­bli­ga­zione rispetto alle esi­genze fami­liari.
Questa è la con­clu­sione cui la Corte di Cas­sa­zione è giunta con la sen­tenza n.20998 del 23/08/2018.
Infatti la sen­tenza ammette l’i­scri­zione ipo­te­caria (ex arti­colo 77 del DPR 602/73) sui beni facenti parte del Fondo Patri­mo­niale sempre che l’ob­bli­ga­zione tri­bu­taria sia “stru­men­tale ai bisogni della fami­glia”.

L’er­rore che com­met­tono molte fami­glie sta nel rite­nere “invio­la­bile” ed “inat­tac­ca­bile” il Fondo Patri­mo­niale costi­tuito, giu­sta­mente, a tutela degli inte­ressi della fami­glia.

Perché e quando un Fondo Patrimoniale diventa “violabile”?

L’articolo 170 del codice civile sta­bi­lisce a chiare let­tere: “L’e­se­cu­zione sui beni del Fondo e sui frutti di essi non può avere luogo per debiti che il cre­di­tore cono­sceva essere stati con­tratti per scopi estranei ai bisogni della fami­glia.”

Quando si riceve una car­tella esat­to­riale rela­tiva a san­zioni ammi­ni­stra­tive per la vio­la­zione del codice della strada, oppure per omesso paga­mento dei tri­buti locali, si com­mette un grave errore se si pensa che questi debiti, estranei all’immobile, non pos­sano supe­rare l’articolo 170 del codice civile.

La Corte di Cas­sa­zione ha riba­dito che, quando l’obbligazione tri­bu­taria (san­zione, multa) sia stru­men­tale ai bisogni della fami­glia (una fami­glia uti­lizza l’autovettura, una fami­glia uti­lizza l’abitazione, uti­lizza i ser­vizi di rac­colta dif­fe­ren­ziata, ecc.), oppure quanto il tito­lare del cre­dito non ne cono­sceva l’estraneità ai bisogni della fami­glia, il Fondo Patri­mo­niale può essere oggetto di iscri­zione ipo­te­caria.

Per meglio apprez­zare questo orien­ta­mento potete appro­fon­dire le sen­tenze di Cas­sa­zione n.4011/2013, 15886/2014, 2970/2013, 1295/2012, 5684/2006.

In con­clu­sione, il debi­tore deve dimo­strare al cre­di­tore la rego­lare costi­tu­zione del Fondo Patri­mo­niale, la sua oppo­ni­bi­lità al cre­di­tore e che il debito sia stato con­tratto estraneo ai bisogni della fami­glia.

Con­di­vidi
Tieniti sempre aggiornato!
Unisciti al nostro Canale Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo sul questo Blog.
Hai bisogno della nostra consulenza?
Ti richiameremo per una prima valutazione gratuita relativa al tuo caso.
Scritto da
Piero Di Bello

Appassionato e dinamico consulente esperto in Protezione e Pianificazione consapevole del Patrimonio delle famiglie e delle imprese, associato della prestigiosa Associazione “Il Trust in Italia”.
Esperto in Fiscalità Internazionale e Strategie d’Impresa, coadiuva continuamente gli imprenditori nel disegnare il proprio business.

Visualizza tutti gli articoli
Scritto da Piero Di Bello

Piero Di Bello

Appassionato e dinamico consulente esperto in Protezione e Pianificazione consapevole del Patrimonio delle famiglie e delle imprese, associato della prestigiosa Associazione “Il Trust in Italia”.
Esperto in Fiscalità Internazionale e Strategie d’Impresa, coadiuva continuamente gli imprenditori nel disegnare il proprio business.