Import Extra-Ue Iva

Se acquisti fuori dall’Ue e rivendi al suo interno, oggi non paghi l’Iva

Sempre più imprese italiane svolgono attività di importazione dai paesi Extra-Ue per vendere successivamente la merce all’interno del mercato europeo, vista la notevole convenienza e la crescente qualità dei prodotti provenienti dal continente asiatico. Oggi le normative consentono un recupero dell’Iva più veloce rispetto al passato e l’esenzione dal versamento Iva per le cessioni Intra-Ue, ecco tutto ciò che c’è da sapere:

L’importazione e l’esportazione sono operazioni esenti da Iva

Una volta effettuato l’acquisto all’estero, ti basterà attendere la merce presso la Dogana di destinazione e ritirarla in qualità di legittimo proprietario. Dovrai rispettare soltanto due condizioni obbligatorie:

  • Versamento dei dazi doganali sulla base del codice di nomenclatura della merce;
  • Versamento dell’Iva calcolato sulla base imponibile frutto della sommatoria del valore della merce utilizzato per il calcolo dei dazi, dei diritti doganali e delle spese fisse (FOB + Trasporto e Assicurazione).

Per meglio approfondire l’Importazione e l’Iva indichiamo l’articolo 67 del DPR 633/72, il quale stabilisce che le importazioni sono soggette all’imposta, da chiunque siano effettuate.

In definitiva l’imposta sul valore aggiunto è dovuta in dogana all’atto della introduzione materiale dei beni nel territorio italiano da colui che presenta la “dichiarazione doganale” o del soggetto per conto del quale viene eseguite l’importazione. Tuttavia il soggetto che introduce i beni nell’esercizio d’impresa può detrarre l’imposta ai sensi e con le limitazioni poste dall’articolo 19 del DPR 633/72 e seguenti.

Quanto devo aspettare per recuperare l’Iva?

Dopo lo sdoganamento, le imprese italiane potranno effettuare la loro cessione Intra-Ue emettendo una fattura Non imponibile Iva art.41 D.L. 331/93 al cliente Europeo.

Di conseguenza l’impresa italiana ha diritto a richiedere il rimborso dell’Iva pagata in dogana anche trimestralmente. Purtroppo è qui che solitamente iniziano i problemi. In numerosi casi le imprese italiane aspettano anni per ricevere il rimborso dell’Iva.

Anche se il Governo Italiano ha sempre paventato di aver ridotto i tempi di attesa, questo non è mai avvenuto, considerando anche il costo del rimborso Iva in Italia tra professionisti, documentazione e costi di fideiussioni.

Infatti, a prova di quanto scritto, l’Europa sta iniziando a sanzionare lo Stato Italiano.

Quali soluzioni ci sono per gli imprenditori italiani in Ue?

Per recuperare l’Iva pagata in dogana in un tempo ragionevole per ogni azienda c’è una soluzione offerta direttamente dalla Ue:

  1. Cambiare paese europeo di importazione;
  2. Costituire una nuova società commerciale oppure una Stabile Organizzazione;
  3. Sdoganare secondo le regole del nuovo paese.

Con questi primi tre passaggi la nuova impresa potrà:

  • Per i primi 2 trimestri ricevere il rimborso dell’Iva entro 40 giorni dalla Liquidazione Iva;
  • Per i secondi 2 trimestri ricevere il rimborso dell’Iva entro 20 giorni dalla Liquidazione Iva;
  • Dopo 1 anno, ricevere l’esenzione dal versamento Iva per Cessione Intra-Ue.

Quindi questa soluzione porterà l’Impresa Italiana a non avere i soliti problemi di cash-flow dovuti al fisco italiano, che non restituisce in tempi brevi l’Iva del contribuente.

La scelta più importante che deve fare un imprenditore è non prendere con leggerezza le attività fiscali internazionali, necessitano di un’elevata specializzazione. Vi consiglio di richiedere l’assistenza di un Esperto in Fiscalità Internazionale e chiedergli di realizzare un Business Project Asset specifico per la vostra attività e una European Business Strategy che vi metta al riparo da qualsiasi imprecisione o errore di programmazione.

I risultati potranno essere solo sorprendenti.

Se sei interessato al recupero dell’Iva pagata in dogana, contattami a piero@pierodibello.com

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