MALTA – LA PIATTAFORMA IDEALE PER IL COMMERCIO E L’ARTIGIANATO INTERNAZIONALE

 

 

Con millenni di storia, il paese ha sempre svolto un ruolo fondamentale a livello internazionale grazie alla sua posizione proprio nel cuore del Mediterraneo. Il passato più recente, dopo l'indipendenza nel 1964, ha visto il paese a definire la sua economia in modo impressionante. Sfruttando la sua ben istruita forza lavoro, gli standard di buona governance e strategica posizione geografica, il paese ha avuto molto successo negli ultimi anni, a diversificare la sua produzione e la struttura delle esportazioni verso l'aumento a valore aggiunto settori e la creazione di una forte economia basata sulla conoscenza.

Così Perché Malta?

  • Un forte impegno nazionale per attirare gli investimenti esteri
  • Più di 40 anni di esperienza in investimenti esteri diretti
  • Alti livelli di produttività qualità e redditività degli investimenti
  • Altamente qualificato, forza lavoro flessibile e multilingue
  • Disponibilità di locali industriali a costi competitivi
  • Pacchetti di incentivi fiscali e finanziari
  • Un'infrastruttura moderna ed efficiente
  • Eccellenti strutture per l'istruzione
  • Inglese e italiano sono ampiamente parlato con una buona conoscenza della lingua francese, tedesco, arabo e altre
  • L'alta professionalità nel settore dei servizi di sostegno alle imprese
  • Sostegno da Malta Enterprise – il primo punto di contatto per tutti gli investitori
  • Economico, la stabilità politica e sociale
  • Con valori di stretti legami economici e culturali con i paesi confinanti a nord ea sud dell'isola
  • Un ambiente sano e sicuro

Operazione inesistente fatturata

 

Operazione inesistente fatturata:
Iva non pagata, detrazione negata
Quando alla base del documento contabile non c’è alcun reale acquisto o importazione di beni e
servizi, nessuna manovra relativa all’imposta può essere accettata
SINTESI: In tema di Iva, la speciale procedura di variazione prevista dal Dpr n. 633
del 1972, articolo 26, presuppone necessariamente che l'operazione, per la quale sia
stata emessa fattura, da rettificare perché venuta meno in tutto o in parte in
conseguenza di uno degli specifici motivi indicati nel secondo comma della norma
stessa, sia un’operazione vera e reale e non già del tutto inesistente. Ciò discende
anche dal disposto dell’articolo 21, comma 7, del Dpr n. 633 del 1972, il quale – nel
prevedere che, se viene emessa fattura per operazioni inesistenti, "l'imposta è dovuta
per l'intero ammontare indicato o corrispondente alle indicazioni della fattura" – da un
lato incide direttamente sul soggetto emittente la fattura, costituendolo debitore
d'imposta sulla base dell'applicazione del solo principio di cartolarità, e, dall'altro,
incide indirettamente, in combinato disposto con l'articolo 19, comma 1, e articolo 26,
comma 3, dello stesso Dpr, anche sul destinatario della fattura, il quale non può
esercitare il diritto alla detrazione o alla variazione dell'imposta in totale carenza del suo presupposto, e cioè dell'acquisto (o
dell'importazione) di beni e servizi (Cass. n. 12353 del 2005, cfr anche Cass. n. 2823 del 2008; Cass. n. 24231 del 2011).
Ordinanza n. 22532 dell’11 dicembre 2012 (udienza 24 ottobre 2012)
Cassazione civile, sezione V – Pres. Cappabianca Aurelio – Est. Chindemi Domenico
Iva – Emissione di fatture per operazioni inesistenti – Interposizione fittizia – Diniego del diritto alla detrazione.