Internazionalizzare in Croazia

Perché internazionalizzare in Croazia?

Accesso a un mer­cato di 500 milioni di per­sone, legge sugli incen­tivi per gli inve­sti­menti tra le più con­cor­ren­ziali d’Europa, ottimo rap­porto tra qua­lità e costo del lavoro, un’eccel­lente posi­zione geo­stra­te­gica, infra­strut­ture moderne e col­le­ga­menti con i Paesi europei aprono nume­rose oppor­tu­nità per lo svi­luppo e la rea­liz­za­zione di pro­getti di inve­sti­mento in Croazia.

Competitività dei costi d’investimento

Il costo d’investimento in Croazia è infe­riore del 32% alla media UE. L’indagine ese­guita dall’Eurostat si rife­risce ai costi di costru­zione (edi­fici resi­den­ziali, edi­fici non resi­den­ziali e opere di inge­gneria civile), mac­chi­nari, attrez­za­ture e altri prodotti.

Fonte: Euro­stat, 2017

Incentivi e sovvenzioni statali

Gli inve­sti­menti ven­gono ulte­rior­mente incen­ti­vati e sov­ven­zio­nati dallo Stato croato attraverso:

Incentivi fiscali

Ridu­zione dell’imposta sul red­dito delle società del 50%-75%-100% per un periodo di 10 anni in base all’ammontare dell’investimento e al numero di nuovi occupati.

Sovvenzioni a fondo perduto per l’occupazione

Fino a € 13.500,00 per cia­scun posto di lavoro creato e fino a € 18.000,00 per cia­scun posto di lavoro creato per pro­getti d’investimento ad alta inten­sità di lavoro.

Sovvenzioni a fondo perduto per costruzione di fabbriche, impianti industriali, strutture turistiche e acquisto di nuovi macchinari e attrezzature

Finan­zia­mento del 10% o del 20% del costo soste­nuto, in base al tasso regi­strato di disoc­cu­pa­zione nella contea.

Sovvenzioni a fondo perduto per la formazione

Dal 50% al 70% dei costi ammis­si­bili per la formazione.

Incen­tivi che pre­ve­dono uso gra­tuito del patri­monio non attivo di pro­prietà dello Stato.

Sovvenzioni a fondo perduto per le attività di ricerca e sviluppo

Fino a € 300.000 a pro­getto con una mag­gio­ra­zione della dedu­ci­bi­lità dei costi rela­tivi al pro­getto fino al 200%.

Ulteriori agevolazioni per i progetti di interesse strategico nazionale

Al seguente link, inse­rendo i dati rela­tivi all’investimento, è pos­si­bile cal­co­lare gli incen­tivi fiscali e le sov­ven­zioni a fondo per­duto: cal­co­la­tore degli incen­tivi.

Le zone imprenditoriali e industriali in Croazia

Sono aree indu­striali di pro­prietà dello Stato, delle ammi­ni­stra­zioni locali o dei pri­vati. In Croazia ci sono più di tre­cento zone impren­di­to­riali e indu­striali dotate di infra­strut­ture, le cui dimen­sioni variano da die­ci­mila metri qua­drati ad alcuni milioni di metri qua­drati. I lotti com­presi in queste zone sono pronti ad acco­gliere i pro­getti d’investimento. Inoltre, ognuna di queste zone indu­striali offre ai poten­ziali inve­sti­tori nume­rosi van­taggi, come, ad esempio:

  • l’esenzione com­pleta o par­ziale dal paga­mento delle imposte locali;
  • l’esenzione com­pleta o par­ziale dal paga­mento dei tri­buti locali;
  • l’acquisto del ter­reno a prezzi bassi;
  • ter­reni dotati di infrastrutture;
  • aiuti e incen­tivi sta­tali diretti e indiretti;
  • locali com­mer­ciali disponibili.

Al seguente link è con­sul­ta­bile la banca dati con­te­nente i dati e le infor­ma­zioni più impor­tanti rela­tive alle zone impren­di­to­riali e indu­striali della Croazia: cata­logo delle zone impren­di­to­riali e indu­striali.

Costo del lavoro

Il Governo Croato sta­bi­lisce sol­tanto lo sti­pendio minimo lordo che per l’anno 2019 è pari a circa € 500,00. I con­tratti col­let­tivi validi a livello nazio­nale sono sti­pu­lati sol­tanto nei set­tori della risto­ra­zione, costru­zione, agenzie di viaggio e indu­stria del legno e della carta.

Lo sti­pendio men­sile medio lordo nel 2018 ammon­tava ad € 1.080.

Tassi di disoccupazione per contea

Sistema fiscale

Il sistema fiscale è sem­plice e van­tag­gioso. Gli obblighi dichia­ra­tivi sono ridotti rispetto a quelli ita­liani (no dichia­ra­zione IVA annuale, no comu­ni­ca­zione dati fat­ture, no dichia­ra­zione IRAP, no fat­tura elet­tro­nica, no dichia­ra­zione IMU, no studi di settore).

IRPEF
  • da Zero a € 6.080 = 0%
  • da € 6.081 € a €48.000 = 24%
  • > € 48.000 = 36%
IRES
  • 12% – per le società con i ricavi infe­riori € 400.000/anno
  • 18% – per le società con i ricavi supe­riori a € 400.000/anno
IRAP
  • Non pre­vista
IMU
  • Non pre­vista
Imposta sul trasferimento di proprietà del bene immobile
  • 3% sul valore di mercato
Aliquote IVA
  • 25% (24% dal 01/01/2020)
  • ali­quota age­vo­lata del 13%
  • ali­quota age­vo­lata del 5%

– Arti­colo a cura di Piero Di Bello e Tena Presta –

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Piero Di Bello

Appassionato e dinamico consulente esperto in Protezione e Pianificazione consapevole del Patrimonio delle famiglie e delle imprese, associato della prestigiosa Associazione “Il Trust in Italia”.
Esperto in Fiscalità Internazionale e Strategie d’Impresa, coadiuva continuamente gli imprenditori nel disegnare il proprio business.

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