Corte d’Appello Roma – 09 febbraio 2024
Anche solo una modifica qualitativa del patrimonio del debitore, tale da rendere più difficile l’esazione coattiva del credito, legittima la proposizione dell’azione revocatoria: a fronte del conferimento in trust di una pluralità immobili grava sul debitore l’onere di dimostrare di essere ancora proprietario di immobili di valore tale da garantire con ampiezza il credito della banca attrice.