Tribunale Firenze - 27 marzo 2018
Sono revocabili i conferimenti della nuda proprietà di beni immobili in un trust familiare posti in essere dagli amministratori di una s.r.l., poi fallita, successivamente al compimento di atti di mala gestio (per i quali la curatela che ha agito in revocatoria si è riservata di introdurre un autonomo giudizio di responsabilità), desumendosi la scientia damni in capo ai disponenti, requisito soggettivo richiesto in considerazione della natura gratuita di tale trust, in re ipsa e sussistendo l’eventus damni in re ipsa.