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Tribunale Milano, sezione specializzata impresa, sentenza n. 9767 - 12 novembre 2024

Le delibere assembleari delle società di capitali che prendano atto della rinuncia al compenso del debitore non possono formare oggetto dell’azione revocatoria perché non hanno natura di atti dispositivi del debitore - ma di espressione dell’autonomia decisionale della società - né determinano una necessaria diminuzione patrimoniale.

L’azione revocatoria di atti abdicativi è ammissibile solo ove l’atto pregiudizievole incida su una posizione giuridica attiva già acquisita nel patrimonio del debitore; al contrario, non è ammissibile quando abbia ad oggetto una mera facoltà che non produca modifiche patrimoniali attive o passive, richiedendo ulteriori adempimenti per la sua realizzazione, pertanto la rinuncia a un compenso non maturato o non acquisito nel patrimonio del debitore non configura un atto pregiudizievole ai sensi dell’art. 2901 cod. civ.