Il Dottore Commercialista può essere anche Consulente Finanziario

In quanti sanno che dal mese di dicembre 2018 il Dottore Commercialista può essere anche Consulente Finanziario?

L’Or­dine dei Com­mer­cia­listi ed Esperti Con­ta­bili di Torino ha anche pub­bli­cato il manuale con le istru­zioni per il pro­fes­sio­nista che voglia intra­pren­dere questa strada.

Com’è potuto accadere questo cambio di paradigma?

In pochi hanno capito che, con l’avvio del­l’Albo dei Con­su­lenti Finan­ziari avve­nuto nel dicembre 2018, la pre­vi­sione del­l’in­clu­sione nel­l’Albo dei Con­su­lenti Auto­nomi non ha fatto altro che aprire le porte alla con­su­lenza dei dot­tori com­mer­cia­listi facendo deca­dere l’in­com­pa­ti­bi­lità pro­fes­sio­nale del com­mer­cia­lista.

Alcuni ordini pro­fes­sio­nali sono pre­oc­cu­pati, ed io per­so­nal­mente con­cordo, per il fatto che la pre­pa­ra­zione del com­mer­cia­lista è limi­tata rispetto a quella dei con­su­lenti finan­ziari, che nel pro­prio set­tore ope­rano da decenni.
Per questo motivo l’Or­dine dei Dot­tori Com­mer­cia­listi di Torino ha orga­niz­zato un gruppo di lavoro sulla con­su­lenza finan­ziaria.
Il manuale alle­gato al rela­tivo studio evi­denzia la cre­scita della richiesta di con­su­lenza finan­ziaria e di wealth plan­ning in Italia e come la clien­tela viva le scelte ad essa col­le­gate.

Dal­l’a­na­lisi del­l’Or­dine dei Dot­tori Com­mer­cia­listi di Torino si evince che l’at­tuale man­canza di fiducia nella figura del con­su­lente finan­ziario da parte del pub­blico ita­liano potrà essere sop­pe­rita pro­prio affian­cando la con­su­lenza indi­pen­dente del com­mer­cia­lista per creare quel rap­porto di fiducia che è venuto meno nel tempo.
Altrove la figura di con­su­lente finan­ziario auto­nomo, che viene chia­mato Fee Only Finan­cial Advisor, esiste da 70 anni ed ha svi­lup­pato una cul­tura finan­ziaria dif­fe­rente da quella ita­liana.

Questo è un momento sto­rico in quanto la con­su­lenza indi­pen­dente non è più riser­vata alle banche oppure alle reti/network di con­su­lenza finan­ziaria; essa apre nuovi sce­nari di col­la­bo­ra­zione tra pic­coli con­su­lenti finan­ziari e com­mer­cia­listi, i quali deten­gono un parco clienti ed una fiducia da parte di questi ultimi che mai una banca potrà otte­nere.

Sol­tanto coloro che sapranno sfrut­tare in modo con­sa­pe­vole la col­la­bo­ra­zione tra com­mer­cia­lista e con­su­lente finan­ziario, quindi, potranno veder cre­scere il pro­prio pac­chetto clienti.

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Scritto da
Piero Di Bello

Appassionato e dinamico consulente esperto in Protezione e Pianificazione consapevole del Patrimonio delle famiglie e delle imprese, associato della prestigiosa Associazione “Il Trust in Italia”.
Esperto in Fiscalità Internazionale e Strategie d’Impresa, coadiuva continuamente gli imprenditori nel disegnare il proprio business.

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