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Perché i Testamenti Sono Ancora Rari in Italia?

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La recente cronaca sul testamento di Silvio Berlusconi ha portato alla ribalta l'importanza di pianificare correttamente la propria successione per evitare problemi in capo agli eredi.

Lo strumento principale per tale attività rimane il testamento, attraverso cui è possibile dirigere la destinazione del patrimonio e fornire indicazioni di natura morale e non strettamente patrimoniale. Quindi, le tue decisioni sopravvivono e perdurano nel tempo, con la potenzialità di lasciare un ambiente sereno tra gli eredi. Tuttavia, nonostante l'evidente rilevanza del testamento, sono ancora poche le successioni italiane che si aprono in via testamentaria, molto meno del 15% del totale complessivo. Numeri ben diversi rispetto ai nostri cugini francesi che si attestano al 29% oppure agli inglesi che si attestano al 50%.

Le ragioni alla base delle basse percentuali italiane sono molteplici. Sicuramente l'effetto scaramantico gioca un ruolo importante, ma non meno impatto hanno le rigidità del sistema giuridico, che non consentono ampia libertà e autonomia nell'elaborazione delle disposizioni post mortem se non nei limiti della cosiddetta quota disponibile. Inoltre, il sistema giuridico italiano individua persone cui occorrerebbe necessariamente lasciare una parte del proprio patrimonio (i legittimari), limitando ulteriormente la possibilità di disposizione testamentaria.

In altri paese di matrice anglosassone non esistono eredi legittimari, lasciando il testatore di donare a chiunque. Tuttavia, nonostante le rigidità del sistema giuridico italiano, un testamento ben redatto consente di creare un rilevante valore aggiunto, magari evitando che i beni cadano in comunione con i problemi che possono derivare in termini gestione amministrazione piuttosto che le complessità operative e i costi, anche fiscali, derivanti dalla necessità di procedere alla divisione di tale comunione.

Lasciare un testamento è anche un opportunità per far risparmiare denaro ai nostri eredi.

Ma, come detto, è necessario che il testamento sia correttamente redatto, altrimenti si corre il rischio che proprio da esso nascano contenziosi destinati a durare anni, continui aggravi di costi per gli eredi ed  anche problemi sociali. Per questo motivo, è necessario che si sviluppi un fenomeno culturale che porti gli italiani a comprendere le opportunità che possono derivare da un corretto approccio ai temi della pianificazione patrimoniale. Un percorso che deve essere affrontato durante la propria vita e che può vedere l'uso di donazioni, patti di famiglia, veicoli societari, polizze e Trust da utilizzare in funzione della composizione qualitativa e quantitativa del patrimonio.

In conclusione, il testamento rappresenta uno strumento fondamentale per la pianificazione patrimoniale e può evitare contenziosi tra gli eredi. È importante che gli italiani comprendano l'importanza di questo strumento e si rivolgano a professionisti qualificati per la sua redazione. Ricorda che il testamento è un passo fondamentale per garantire un futuro sereno alla tua famiglia, evitando eventuali conflitti. Non rimandare, contattami subito per avere maggiori informazioni.

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