Il requisito della residenza per gli iscritti all’AIRE

Uomo Chino Su MacBook

Ecco una domanda che in molti pon­gono.

Lavoro all’e­stero presso un’a­zienda stra­niera. Sono rego­lar­mente iscritto all’Aire in quanto emi­grato, ho fami­glia in Italia. Devo ver­sare imposte allo Stato ita­liano?

Innan­zi­tutto l’i­scri­zione all’Aire non è con­di­zione suf­fi­ciente per affer­mare di risie­dere fiscal­mente all’e­stero e pagare le tasse sol­tanto nel Paese estero; questo perché il Governo Ita­liano cerca in tutti i modi di met­tere le mani nelle tasche degli ita­liani.

Ai fini delle imposte sui red­diti, infatti, si con­si­de­rano resi­denti nel ter­ri­torio ita­liano le per­sone che per la mag­gior parte del periodo d’im­posta sono iscritte nelle ana­gra­fiche della popo­la­zione resi­dente o hanno nel ter­ri­torio dello Stato il domi­cilio o la resi­denza, ai sensi del codice civile, oppure si sono tra­sfe­riti nei Paesi a fisca­lità pri­vi­le­giata, salvo prova con­traria in que­st’ul­timo caso (arti­coli 2 e 2-bis del Tuir).

È suf­fi­ciente che si veri­fichi una sola di queste con­di­zioni affinché un sog­getto sia con­si­de­rato fiscal­mente resi­dente in Italia. Per­tanto, o il con­tri­buente è resi­dente fiscal­mente all’e­stero e quindi dovrà dichia­rare i red­diti e pagare le imposte dovute nel Paese stra­niero, oppure lo stesso non è in pos­sesso di tutti i requi­siti per potere essere con­si­de­rato fiscal­mente resi­dente all’e­stero e quindi dovrà dichia­rare in Italia i red­diti con­se­guiti nel Paese stra­niero.

In questa seconda ipo­tesi, qua­lora non esista alcun trat­tato contro le doppie impo­si­zione che disci­plini nello spe­ci­fico i rap­porti tra gli Stati ai fini fiscali, biso­gnerà pre­sen­tare la denuncia dei red­diti in Italia. Sarà però pos­si­bile recu­pe­rare le even­tuali imposte pagate defi­ni­ti­va­mente all’e­stero sui pre­detti red­diti (arti­colo 165 del Tuir).

Non dimen­ti­chia­moci che un’ul­tima sen­tenza di Cas­sa­zione ha sta­bi­lito che, in caso di pre­senza di un vin­colo affet­tivo, in cui la moglie e la prole riman­gono in Italia senza seguire il coniuge, si pre­sume la resi­denza in Italia, quindi, anche in pre­senza di cambio di resi­denza all’e­stero, per lo Stato ita­liano le imposte dovranno essere pagate in Italia.

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Piero Di Bello

Appassionato e dinamico consulente esperto in Protezione e Pianificazione consapevole del Patrimonio delle famiglie e delle imprese, associato della prestigiosa Associazione “Il Trust in Italia”.
Esperto in Fiscalità Internazionale e Strategie d’Impresa, coadiuva continuamente gli imprenditori nel disegnare il proprio business.

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