Il ritorno dell’estromissione agevolata degli immobili strumentali

La Legge di Bilancio 2019 ha ripro­posto, a due anni di distanza dall’ultima volta, la pro­ce­dura di estro­mis­sione age­vo­lata per i beni pos­se­duti dall’imprenditore indi­vi­duale alla data del 31 ottobre 2018. Gli immo­bili stru­men­tali per natura e per desti­na­zione potranno essere estro­messi dal regime di impresa con appli­ca­zione di un’imposta sosti­tu­tiva sulla plu­sva­lenza dell’8%.

La pro­ce­dura di estro­mis­sione age­vo­lata è rivolta esclu­si­va­mente agli impren­di­tori indi­vi­duali (indi­pen­den­te­mente dal regime con­ta­bile adot­tato) che:

  • sono in atti­vità alla data del 31 ottobre 2018;

e che:

  • pos­sie­dono alla stessa data immo­bili stru­men­tali da assog­get­tare all’agevolazione.

Tali con­di­zioni devono sus­si­stere, inoltre, alla data del 1° gen­naio 2019.

La pro­ce­dura di estro­mis­sione age­vo­lata degli immo­bili stru­men­tali pre­vede l’applicazione di un’imposta sosti­tu­tiva delle imposte sui red­diti e dell’IRAP del 8% sulla plu­sva­lenza che emerge a seguito dell’ope­ra­zione di estro­mis­sione pari alla dif­fe­renza tra (i) valore cata­stale degli immo­bili in luogo di quello nor­male e (ii) il suo valore fiscal­mente rico­no­sciuto.

La disci­plina dell’estromissione age­vo­lata degli immo­bili stru­men­tali non pre­vede, tut­tavia, alcuna age­vo­la­zione ai fini Iva. L’esclusione da parte dell’imprenditore indi­vi­duale di beni immo­bili stru­men­tali dal patri­monio dell’impresa rea­lizza un’ipotesi di desti­na­zione a fina­lità estranee all’esercizio d’impresa, ai sensi dell’art. 2, comma 2, n. 5), D.P.R. n. 633/1972 rile­vante ai fini dell’Iva.

Secondo quanto chia­rito dall’Agenzia delle Entrate nella cir­co­lare n. 26/E/2016 in materia, l’esercizio dell’opzione si deve con­si­de­rare per­fe­zio­nato con l’indicazione nel modello Red­diti 2020 (periodo d’imposta 2019).

Sarà neces­saria, inoltre, ai fini dell’esercizio dell’opzione, la regi­stra­zione in con­ta­bi­lità del bene estro­messo e dell’imposta sosti­tu­tiva.

Il man­cato suc­ces­sivo ver­sa­mento, quindi, verrà con­si­de­rato un’omis­sione senza con­te­sta­zione in merito alla vali­dità dell’opzione.

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Piero Di Bello

Appassionato e dinamico consulente esperto in Protezione e Pianificazione consapevole del Patrimonio delle famiglie e delle imprese, associato della prestigiosa Associazione “Il Trust in Italia”.
Esperto in Fiscalità Internazionale e Strategie d’Impresa, coadiuva continuamente gli imprenditori nel disegnare il proprio business.

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