Cessione dei Diritti di Immagine dei Professionisti Digitali

Le professioni digitali stanno sempre di più diventando una realtà lavorativa rilevante del nostro Paese. Tra le più diffuse possiamo individuare gli youtuber, le star di Instagram e Tik Tok, gli influencer e gli streamer di Twitch. Coloro che creano contenuti digitali di interesse rilevante per il pubblico si trovano a dover affrontare, prima o poi, questioni relative ai diritti di immagine.

Che cos’è il diritto all’immagine?

Il diritto all’immagine è il diritto alla non divulgazione, esposizione e pubblicazione della propria immagine senza il proprio consenso.

I professionisti digitali, in Italia, sono soliti adottare un modello di business che li porta quasi sempre a detenere sia la titolarità che lo sfruttamento dei diritti di immagine.

Che cos’è il diritto allo sfruttamento economico?

Lo sfruttamento economico dell’immagine è il diritto di utilizzare l’immagine, sia propria che altrui, per scopi di lucro.

Nel resto del mondo, ed in particolare in USA e Regno Unito, la struttura tipica del business delle professioni digitali prevede, invece, la cessione del diritto di immagine e quindi del suo sfruttamento economico ad una media company che, quale soggetto specializzato, viene coinvolta economicamente nel progetto di sviluppo e diffusione dell’immagine del professionista digitale utilizzando nuovi canali (televisione, campagne pubblicitarie, film e serie TV) difficilmente percorribili in autonomia dal professionista stesso.

In Italia tale modello di business non ha ancora preso piede. L’unico caso noto, di recente implementazione, è quello della media company The Hundred che, lo scorso settembre, ha fondato la società The House of Talent insieme all’influencer Tommaso Zorzi a cui lo stesso ha trasferito i diritti delle propria immagine e del suo lavoro artistico.

Esiste anche la possibilità di detenere una propria società che si occupi dello sfruttamento di immagine affinché vi siano una distinta classificazione di reddito e di tassazione delle due componenti reddituali.

Quest’ultima strategia è una delle tante che permette un corretta e vantaggiosa pianificazione fiscale per raggiungere un’equa tassazione ed ottenere un maggior profitto dalle proprie attività.

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Scritto da
Pietro Cumpostu

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti con sede a Milano, è esperto e studioso in materia di fiscalità nazionale ed internazionale, Transfer Pricing, riorganizzazioni societarie e operazioni straordinarie.
Ricopre diverse cariche di revisore unico e sindaco effettivo di dinamiche PMI italiane.

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Scritto da Pietro Cumpostu

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Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti con sede a Milano, è esperto e studioso in materia di fiscalità nazionale ed internazionale, Transfer Pricing, riorganizzazioni societarie e operazioni straordinarie.
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