Coronavirus e Contenzioso Tributario: occhio ai termini!

Il Decreto “Cura Italia” (DL 18/2020), oltre a pre­ve­dere tutta una serie di misure volte a soste­nere la ripresa eco­no­mica del Paese, anche tra­mite più o meno ampie sospen­sioni dei ter­mini di ver­sa­mento di imposte e con­tri­buti, si occupa anche di veri­fiche fiscali e con­ten­zioso tri­bu­tario.

Il Decreto, infatti, ha sospeso ogni atti­vità di liqui­da­zione, con­trollo, accer­ta­mento e riscos­sione fino al 31 maggio 2020. Ciò signi­fica che, fino alla fine del mese di maggio, non solo le veri­fiche fiscali di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, ma anche tutte le pro­ce­dure di accer­ta­mento tri­bu­tario in corso di svol­gi­mento sono state sospese per legge.

Sono sospesi, sempre fino al 31 maggio 2020, anche i ter­mini per il ver­sa­mento di imposte e san­zioni con­te­nute in car­telle di paga­mento dell’Agenzia delle Entrate Riscos­sione (ex Equi­talia), così come i ver­sa­menti rela­tivi alle rate della rot­ta­ma­zione e del saldo e stralcio.

E fin qui, tutte buone notizie.

Il Decreto, poi, ha sospeso i ter­mini anche per impu­gnare davanti al giu­dice tri­bu­tario gli avvisi di accer­ta­mento. Per questi avvisi, però, il ter­mine è sospeso solo fino al 15 aprile e non fino al 31 maggio, come per le atti­vità di accer­ta­mento degli uffici.

Atten­zione, perché questa distin­zione fra i ter­mini di sospen­sione per l’impugnazione degli atti impo­si­tivi davanti al giu­dice tri­bu­tario e i ter­mini di sospen­sione dei pro­ce­di­menti ammi­ni­stra­tivi con l’Agenzia delle Entrate può met­tere in grande dif­fi­coltà i con­tri­buenti.

Infatti, tutti i con­tri­buenti che hanno instau­rato e hanno ancora in corso delle pro­ce­dure di accer­ta­mento con ade­sione con l’Agenzia delle Entrate, potreb­bero tro­varsi a dover comunque noti­fi­care i ricorsi, perché il ter­mine per ricor­rere ha subito una sospen­sione di durata minore rispetto a quella accor­data alle atti­vità ammi­ni­stra­tive degli uffici (come l’accertamento con adesione).

Un bel rebus, quindi!

Questo esempio è solo per dimo­strare, una volta di più, l’importanza di un’attenta ana­lisi delle norme di legge e la neces­sità di affi­dare ogni con­tro­versia con l’Agenzia delle Entrate a pro­fes­sio­nisti esperti che cono­scono a fondo le regole e la pro­ce­dura che gover­nano la materia.

Come visto, infatti, una valu­ta­zione rapida e non attenta di tutti gli aspetti in gioco (specie quando si parla di ter­mini pro­ce­di­men­tali!) può por­tare a grandi pro­blemi per i con­tri­buenti, come per­dere (per sempre) la pos­si­bi­lità di opporsi ad un avviso dell’Agenzia Entrate.

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Scritto da
Pietro Semeraro

Avvocato tributarista, pubblicista, relatore ed esperto delle dinamiche del processo tributario. Appassionato difensore dei diritti dei contribuenti, esperto nella gestione delle verifiche fiscali, degli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate e del contenzioso con l’Erario.

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Avvocato tributarista, pubblicista, relatore ed esperto delle dinamiche del processo tributario. Appassionato difensore dei diritti dei contribuenti, esperto nella gestione delle verifiche fiscali, degli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate e del contenzioso con l’Erario.