Vincoli di Destinazione e Patrimoni Separati

Ancora oggi il con­fine che deli­mita queste due fat­ti­specie giu­ri­diche appare nebu­loso, stante la costante com­mi­stione che le unisce per fina­liz­zare e rea­liz­zare vicende giu­ri­diche com­plesse di cui l’uno costi­tuisce il pre­sup­posto e l’e­le­mento qua­li­fi­cante per giun­gere all’altro.

L’inquadramento dot­tri­nario cor­retto marca net­ta­mente la distin­zione tra i due isti­tuti, pur evi­den­zian­done la con­ti­guità con­cet­tuale che li lega.

Pos­sono esi­stere vin­coli di desti­na­zione che non creano neces­sa­ria­mente patri­moni auto­nomi o sepa­rati poiché, nel­l’am­bito di un unico patri­monio, si desti­nano deter­mi­nati beni (rec­tius i diritti su deter­mi­nati beni) a fun­zioni e scopi par­ti­co­lari, giu­ri­di­ca­mente rile­vanti, pro­tetti o espres­sa­mente nor­mati:

  • Per­ti­nenze;
  • Ipo­teche;
  • Ser­vitù;
  • Fondo Patri­mo­niale (ove non tra­sla­tivo della pro­prietà).

Pos­sono esi­stere patri­moni autonomi/separati che pre­scin­dono da un vin­colo di desti­na­zione con­trat­tuale e nascenti per dispo­si­zione di legge o per volontà delle parti:

  • Ere­dità accet­tata con bene­ficio di inven­tario;
  • Ere­dità gia­cente;
  • S.r.l. uni­per­so­nale.

Infine, esi­stono patri­moni sepa­rati che pos­sono nascere — e nascono — sol­tanto se sus­siste un vin­colo di desti­na­zione, che rea­lizza uno scopo “meri­te­vole” di tutela giu­ri­dica e, quindi, rile­vante per il nostro ordi­na­mento:

  1. Vin­colo di Desti­na­zione, ex art. 2645 ter c.c.;
  2. Patri­moni desti­nati ad uno spe­ci­fico affare, ex art 2447 bis c.c.

Il legame che si costi­tuisce tra il distinto centro di inte­resse e i beni desti­nati al sod­di­sfa­ci­mento del­l’in­te­resse del quale il centro è por­ta­tore, ha l’ef­fetto di “sper­so­na­liz­zare” i beni “desti­nati” rispetto all’au­tore della desti­na­zione e di legarli fun­zio­nal­mente al centro iden­ti­fi­cato dal desti­nante.

Sol­tanto in questo caso si potrà par­lare di “patri­moni auto­nomi desti­nati”, in quanto il col­le­ga­mento fun­zio­nale di desti­na­zione è ele­mento pro­pe­deu­tico e fon­da­men­tale alla crea­zione di un patri­monio sepa­rato, che vive giu­ri­di­ca­mente di “vita pro­pria”, fuori dal peri­metro degli inte­ressi e delle vicende giu­ri­diche dell’autore della desti­na­zione.

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Scritto da
Piero Di Bello

Appassionato e dinamico consulente esperto in Protezione e Pianificazione consapevole del Patrimonio delle famiglie e delle imprese, associato della prestigiosa Associazione “Il Trust in Italia”.
Esperto in Fiscalità Internazionale e Strategie d’Impresa, coadiuva continuamente gli imprenditori nel disegnare il proprio business.

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