Protezione del proprio Patrimonio senza frodare i Creditori

In Italia esiste la pos­si­bi­lità di pro­teg­gere il patri­monio per­so­nale da aggres­sioni di terzi a con­di­zione che le con­dotte dell’imprenditore non siano volte a ledere gli inte­ressi dei propri cre­di­tori.

Gli stru­menti a difesa dei cre­di­tori sono tanti; tra i prin­ci­pali:

  • arti­colo 2470 del codice civile che in estrema sin­tesi dice che il debi­tore risponde dell’adempimento delle obbli­ga­zioni con tutti i suoi beni pre­senti e futuri;
  • arti­colo 2901 del codice civile che in sostanza con­sente, a deter­mi­nate con­di­zioni, di dichia­rare inef­fi­caci gli atti dispo­si­tivi lesivi alle pre­tese cre­di­torie;
  • arti­colo 641 del codice penale dice che è reato di insol­venza frau­do­lenta quando si si assume un obbli­ga­zione con il fine di non adem­pierla;
  • arti­colo 640 del codice penale dice che è reato la man­cata ese­cu­zione dolosa di un prov­ve­di­mento del giu­dice;
  • arti­colo 388 del codice penale infine punisce chiunque compia atti simu­lati o frau­do­lenti sui propri beni per sot­trarsi all’adempimento degli obblighi nascenti da un prov­ve­di­mento dell’autorità giu­di­ziaria.

Ricor­diamo che nei Paesi common law gli stru­menti di pro­te­zione del patri­monio sono tra­di­zio­nal­mente nella branca del diritto. Al con­trario, in Italia, anche se esi­stono degli stru­menti giu­ri­dici per rag­giun­gere lo scopo di pro­teg­gere il pro­prio patri­monio da aggres­sione, è sempre bene appro­fon­dire le ragioni per le quali sce­gliere spe­ci­fici stru­menti onde evi­tare che il giu­dice li renda inef­fi­caci.

Quindi, rispet­tando la legge ita­liana ed i diritti dei cre­di­tori, è pos­si­bile, anzi tempo, attuare quella che gli Inglesi chia­mano Asset Pro­tec­tion (pro­te­zione del patri­monio) evi­tando manovre in frode ai cre­di­tori stessi. Tut­tavia l’arti­colo 2470 del codice civile pone delle limi­ta­zioni a tale appli­ca­bi­lità poiché la legge pre­vede casi par­ti­co­lari:

  • impi­gno­ra­bi­lità degli stru­menti da lavoro;
  • impi­gno­ra­bi­lità degli ali­menti;
  • impi­gno­ra­bi­lità beni dema­niali;
  • limi­ta­zione respon­sa­bi­lità all’accettazione d’eredità con bene­ficio d’inventario;
  • fondo patri­mo­niale, arti­colo 170 del codice civile;
  • vin­coli di desti­na­zione, arti­colo 2645 ter del codice civile;
  • patri­moni desti­nati ad uno spe­ci­fico affare, arti­colo 2447 bis del codice civile;
  • fondi spe­ciali di pre­vi­denza e assi­stenza, arti­colo 2117 del codice civile.

L’unico stru­mento che, dopo la sua rea­liz­za­zione, rimane fuori dall’ambito di appli­ca­zione dell’articolo 2470 del codice civile, pur rispet­tando la legge interna e restando esente da manovre in frode ai cre­di­tori, è il trust.

Nel trust il con­fe­ri­mento dei beni nel suo fondo è sepa­rato ed auto­nomo con un’amministrazione terza parte (il tru­stee), che adempie ai suoi obblighi secondo quanto indi­cato nell’atto isti­tu­tivo di trust. Nel trust non si viene ad inte­grare una limi­ta­zione di respon­sa­bi­lità come nei pre­ce­denti stru­menti descritti; al con­trario nei trust vi è una segre­ga­zione del patri­monio con­fe­rito che viene legit­ti­mata grazie alla rati­fica, da parte dell’Italia, della Con­ven­zione dell’Aja del 1985, la quale con­sente al cit­ta­dino ita­liano di isti­tuire libe­ra­mente trust interni pur in assenza di una legge rego­la­trice del diritto ita­liano.

È bene chia­rire che la segre­ga­zione del fondo in trust non è una segre­ga­zione che nasce da un vin­colo di desti­na­zione, in quanto il vin­colo nel trust risiede nelle atti­vità che il tru­stee svolge subor­di­na­ta­mente all’atto isti­tu­tivo di trust. L’obbligazione è insita nell’accettazione dell’incarico del tru­stee, ed è da qui che nasce la segre­ga­zione patri­mo­niale.

Si può con­fer­mare, quindi, che anche in Italia è pos­si­bile pro­teg­gere il pro­prio patri­monio rispet­tando la legge ita­liana ed evi­tando di ledere i diritti dei cre­di­tori.

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Piero Di Bello

Appassionato e dinamico consulente esperto in Protezione e Pianificazione consapevole del Patrimonio delle famiglie e delle imprese, associato della prestigiosa Associazione “Il Trust in Italia”.
Esperto in Fiscalità Internazionale e Strategie d’Impresa, coadiuva continuamente gli imprenditori nel disegnare il proprio business.

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