Quando un Legatario diventa un Erede Universale?

Quando un Legatario diventa un Erede Universale?
Quando il testamentario decide di destinare un determinato e singolo bene, nella sua interezza, ad un soggetto ecco istituirsi un legato. In questo caso il soggetto si chiara legatario. Quando il testamentario decide di destinare l'intero patrimonio ad un soggetto ecco istituirsi un erede universale. Fatta questa premessa parliamo dell'istitutio ex re certa per capire di cosa si tratta.

Cosa prevede la normativa?

L’art. 588 comma 1 c.c. fonda la distinzione tra istituzione di erede e legato su un criterio oggettivo: la prima ha ad oggetto un’universalità o una quota dei beni del testatore, il secondo è quello che non abbia tale oggetto. L'art. 588 comma 2 c.c. precisa però che “l'indicazione di beni determinati o di un complesso di beni non esclude che la disposizione sia a titolo universale, quando risulta che il testatore ha inteso assegnare quei beni come quota del patrimonio”. In altri termini tale disposizione impone all'interprete di non fermarsi alle espressioni letterali utilizzate dal testatore e all'indicazione di beni determinati da parte di quest’ultimo.

Quando si configura un legatario?

In base a quanto descritto, dunque, si avrà un legato soltanto se i beni determinati sono stati attribuiti nella loro individualità.

Quando, invece, si configura un erede universale?

Se il testatore, di contro, abbia inteso attribuire beni determinati come quota dell’intero patrimonio, allora si avrà un’istituzione di erede (che viene detta, in questo caso, institutio ex re certa).

Ecco un esempio

Immaginiamo un testatore che lascia in testamento due unici immobili in legato singolarmente ai propri nipoti. In questo caso, anche se utilizza il termine di "legato", la donazione dell'interezza del patrimonio trasforma i due legatari in eredi universali. Proseguendo, per determinare se l’attribuzione dei beni determinati integri un legato o un’istituzione di erede ex re certa occorrerà, secondo la costante giurisprudenza della Cassazione, condurre un’indagine sia di carattere oggettivo (riferita al contenuto dell’atto) che soggettivo (riferita alle intenzioni del testatore), la quale è riservata al giudice del merito e non è censurabile in sede di legittimità se congruamente motivata. La riconosciuta possibilità di istituire un soggetto erede, per una quota determinata in base al valore di uno o più  beni rispetto all'intero patrimonio, ha suscitato dibattiti in dottrina su alcune questioni:
  1. il rapporto tra institutio ex re certa e i beni non inclusi nel testamento;
  2. il rapporto tra institutio ex re certa e divisione fatta dal testatore;
  3. la sorte dei beni oggetto di institutio ex re certa nel caso in cui questi vengano dal testatore alienati dopo la redazione del testamento.
Con la sentenza n. 6972 del 17/03/2017, la sesta sezione civile della        Suprema Corte della Cassazione ha avuto modo di affermare, con riguardo all’insitutio ex re certa e alla successiva alienazione dei beni che ne formano oggetto, due principi di diritto:
  1. l'art.686 c.c. (che preveda la revoca tacita del legato in caso di successiva alienazione del bene che ne forma oggetto) è norma applicabile solamente ai legati, non essendo applicabile analogamente all'ipotesi in cui sia alienato un bene oggetto di istituto ex re certa dopo la redazione del testamento;
  2. ciò nonostante, nel caso in cui venga alienato un bene che formava oggetto di institutio ex re certa, la disposizione testamentaria in questione può considerarsi comunque revocata in virtù della stessa natura di tale istituto, una volta che la fuoriuscita del bene dal patrimonio del testatore stravolga del tutto l’assetto tenuto a mente da quest’ultimo per il tempo successivo alla sua morte.
Considerata, quindi, la complessità della normativa in merito all'interpretazione della volontà testamentaria, è importantissimo rivolgersi ad un consulente patrimoniale in fase di stesura di un testamento poiché non sempre le proprie volontà potranno essere soddisfatte senza che sia stata pienamente e correttamente esaminata la legge applicabile.
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Piero Di Bello
Scritto da
Piero Di Bello

Appassionato e dinamico consulente esperto in Protezione e Pianificazione consapevole del Patrimonio delle famiglie e delle imprese, associato della prestigiosa Associazione “Il Trust in Italia”.
Esperto in Fiscalità Internazionale e Strategia d’Impresa, coadiuva continuamente gli imprenditori nel disegnare il proprio business.

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