Residenza Fiscale delle Persone Fisiche: le Convenzioni contro le Doppie Imposizioni

Per sta­bi­lire se un sog­getto possa essere con­si­de­rato o meno fiscal­mente resi­dente nel ter­ri­torio dello Stato Ita­liano, bisogna far rife­ri­mento sia alla norma interna (Arti­colo 2 del TUIR) che alla norma con­ven­zio­nale (cd. Con­ven­zione contro le Doppie Impo­si­zioni), lad­dove esi­stente, sti­pu­lata dall’Italia con l’altro Paese al quale potrebbe essere cor­re­lata la resi­denza del sog­getto in que­stione.

Dopo esserci occu­pati del con­cetto di resi­denza secondo la nor­ma­tiva ita­liana nel pre­ce­dente arti­colo, oggi ci occu­pe­remo del con­cetto di resi­denza secondo le con­ven­zioni contro le doppie impo­si­zioni.

Le norme con­ven­zio­nali, se esi­stenti, pre­val­gono sulle norme interne.

L’Italia ha sot­to­scritto con­ven­zioni contro le doppie impo­si­zioni con circa 100 Paesi, la mag­gior parte delle quali con­formi al modello OCSE di con­ven­zione per evi­tare le doppie impo­si­zioni.

Nel caso in cui un sog­getto risulti, in base alla legi­sla­zione degli Stati con­traenti, resi­dente in entrambi gli Stati, si applica l’art. 4 para­grafo 2 del modello OCSE per sta­bi­lire in quale del due Stati il sog­getto debba essere con­si­de­rato resi­dente (cd. tie-breaker rules).
I cri­teri elen­cati dall’art. 4 para­grafo 2 del modello OCSE per la defi­ni­zione della resi­denza fiscale sono nell’ordine:

  • abi­ta­zione per­ma­nente;
  • centro degli inte­ressi vitali;
  • sog­giorno abi­tuale;
  • nazio­na­lità.

Il sud­detto ordine è un ordine di prio­rità; il con­flitto di resi­denza, per­tanto, si dirime non appena uno dei test ottiene un risul­tato posi­tivo per uno dei due Paesi.

Abitazione permanente – Permanent home

In base al primo cri­terio, la resi­denza coin­cide con il luogo in cui il con­tri­buente pos­siede o dispone di un’abitazione per­ma­nente. La pre­vi­sione in esame è sostan­zial­mente ricon­du­ci­bile al con­cetto di “resi­denza” ex art. 43 del Codice Civile.

Centro degli interessi vitali – Centre of vital interests

Il centro degli inte­ressi vitali cor­ri­sponde al luogo in cui le rela­zioni per­so­nali ed eco­no­miche dell’individuo sono più strette.

Soggiorno abituale – Habitual abode

Il cri­terio di riso­lu­zione del con­flitto di resi­denza da veri­fi­care nel caso in cui non sia pos­si­bile deter­mi­nare lo Stato con­traente nel quale la per­sona ha il pro­prio centro degli inte­ressi vitali e, se la mede­sima non ha un’abitazione per­ma­nente in alcuno degli Stati con­traenti, è il luogo in cui il con­tri­buente “sog­giorna abi­tual­mente”.

Nazionalità – Nationality

Al fine di indi­vi­dua­zione della nazio­na­lità la Con­ven­zione fa espresso rinvio alla nor­ma­tiva interna dei Paesi.

Se sei ita­liano e lavori o pro­duci un red­dito in uno Stato estero ed entrambi gli Stati ti con­si­de­rano un sog­getto ivi resi­dente, con­tat­taci senza impegno per un’analisi della tua posi­zione fiscale.

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Pietro Cumpostu

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti con sede a Milano, è esperto e studioso in materia di fiscalità nazionale ed internazionale, Transfer Pricing, riorganizzazioni societarie e operazioni straordinarie.
Ricopre diverse cariche di revisore unico e sindaco effettivo di dinamiche PMI italiane.

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Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti con sede a Milano, è esperto e studioso in materia di fiscalità nazionale ed internazionale, Transfer Pricing, riorganizzazioni societarie e operazioni straordinarie.
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