Residenza Fiscale delle Persone Fisiche: la normativa italiana

Sempre più con­tri­buenti mi con­tat­tano dal­l’e­stero per diverse neces­sità sulla indi­vi­dua­zione della pro­pria resi­denza fiscale.

È bene ricor­dare che, per sta­bi­lire se un sog­getto possa essere con­si­de­rato o meno fiscal­mente resi­dente nel ter­ri­torio dello Stato Ita­liano, bisogna far rife­ri­mento sia alla norma interna (Arti­colo 2 del TUIR) che alla norma con­ven­zio­nale (cd. Con­ven­zione contro le doppie impo­si­zioni), lad­dove esi­stente, sti­pu­lata dall’Italia con l’altro Paese al quale potrebbe essere cor­re­lata la resi­denza del sog­getto in questione.

In questo articolo ci occuperemo del concetto di residenza secondo la normativa italiana.

In base all’art. 2, comma 2 TUIR sono con­si­de­rate resi­denti in Italia le per­sone fisiche che per la mag­gior parte del periodo d’imposta (per un periodo di almeno 183 giorni, 184 giorni per gli anni bise­stili) anche non con­ti­nua­tivi, rien­trano in una delle seguenti ipo­tesi:

  • sono iscritte nelle ana­grafi della popo­la­zione resi­dente;
  • non sono iscritti nelle ana­grafi, ma hanno nel ter­ri­torio dello Stato il domi­cilio ai sensi dell’articolo 43 comma 1 del Codice Civile;
  • non sono iscritti nelle ana­grafi ma hanno nello Stato la resi­denza ai sensi dell’articolo 43 comma 2 del Codice Civile.

Anagrafe della popolazione residente

L’iscrizione all’anagrafe è orga­niz­zata su base ter­ri­to­riale; ogni Comune deve tenere l’anagrafe della popo­la­zione, sia dei cit­ta­dini resi­denti in Italia (APR) che di quelli resi­denti all’estero (AIRE).

I cit­ta­dini che tra­sfe­ri­scono la pro­pria resi­denza all’estero per periodi supe­riori a 12 mesi e quelli che già vi risie­dono, sia perché nati all’estero che per aver suc­ces­si­va­mente acqui­sito la cit­ta­di­nanza ita­liana a qual­siasi titolo, sono obbli­gati ad iscri­versi all’AIRE. A con­tra­riis, non devono iscri­versi all’AIRE le per­sone fisiche che si recano all’estero per un periodo di tempo infe­riore ad un anno ed i lavo­ra­tori stagionali.

L’iscrizione all’AIRE è con­di­zione neces­saria per fare valere il tra­sfe­ri­mento della resi­denza, ma tut­tavia non suf­fi­ciente, in quanto non devono essere veri­fi­cati gli altri due cri­teri, ossia il cri­terio del domi­cilio e della resi­denza nel ter­ri­torio dello Stato.

Domicilio

L’articolo 43 comma 1 cod. civ. defi­nisce il domi­cilio di una per­sona come il luogo in cui questa ha sta­bi­lito la sede prin­ci­pale dei propri affari e inte­ressi.
Tra gli indi­ca­tori che pos­sono essere con­si­de­rati “signi­fi­ca­tivi” del man­te­ni­mento di un col­le­ga­mento effet­tivo e sta­bile con il ter­ri­torio ita­liano ci sono la dispo­ni­bi­lità di un’abitazione per­ma­nente, pre­senza della fami­glia, soste­ni­mento di spese alber­ghiere e per utenze.

Residenza

L’articolo 43 comma 2 cod. civ., invece, sta­bi­lisce che la resi­denza di un sog­getto è nel luogo della dimora abi­tuale.

Al fine dell’applicazione dell’art. 2, comma 2 TUIR è dunque neces­sario e suf­fi­ciente che sia veri­fi­cato uno solo dei sud­detti requi­siti per essere con­si­de­rati fiscal­mente resi­denti in Italia per l’intero periodo di imposta (salva diversa pre­vi­sione con­te­nuta in alcune Con­ven­zioni che pre­ve­dono il fra­zio­na­mento del periodo di imposta) e, quindi, per l’applicazione dell’imposizione ita­liana sul red­dito ovunque pro­dotto, anche fuori dal ter­ri­torio dello Stato (cd. prin­cipio world wide taxa­tion).

Se sei Ita­liano e lavori o pro­duci un red­dito in uno Stato estero e non ti sei iscritto all’AIRE o nel caso in cui il tuo domi­cilio o la tua resi­denza pos­sano essere con­si­de­rate in Italia, con­tat­taci senza impegno per un’ana­lisi della tua posi­zione fiscale.

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Scritto da
Pietro Cumpostu

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti con sede a Milano, è esperto e studioso in materia di fiscalità nazionale ed internazionale, Transfer Pricing, riorganizzazioni societarie e operazioni straordinarie.
Ricopre diverse cariche di revisore unico e sindaco effettivo di dinamiche PMI italiane.

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