Trasferimento della Residenza all’estero: iscrizione all’AIRE

Abbiamo già par­lato nei pre­ce­denti arti­coli del con­cetto di resi­denza fiscale secondo la norma interna (Arti­colo 2 del TUIR) e la norma con­ven­zio­nale (cd. Con­ven­zione contro le Doppie Impo­si­zioni).

Nell’articolo di oggi appro­fon­di­remo l’impor­tanza di iscri­versi all’AIRE in caso di tra­sfe­ri­mento all’estero e le con­se­guenze della man­cata iscri­zione alla stessa.

I cit­ta­dini che tra­sfe­ri­scono la pro­pria resi­denza all’estero per periodi supe­riori a 12 mesi sono obbli­gati ad iscri­versi all’AIRE.
L’iscrizione all’AIRE risulta essere un pre­sup­posto for­male essen­ziale, anche se non suf­fi­ciente, per radi­care la pro­pria resi­denza fiscale in uno Stato diverso dall’Italia. La man­cata iscri­zione all’AIRE com­porta il rico­no­sci­mento in Italia della resi­denza fiscale a cui con­segue l’impo­si­zione ita­liana sul red­dito mon­diale.

Si ricorda, infatti, che per i sog­getti fiscal­mente resi­denti nel ter­ri­torio dello Stato vale il prin­cipio world wide taxa­tion in base al quale essi devono dichia­rare in Italia tutti i red­diti pro­dotti, anche quelli gene­rati all’estero, bene­fi­ciando per questi ultimi, se ne ricor­rano le con­di­zioni, di un cre­dito d’imposta sulle imposte pagate all’estero.

Per l’Agenzia delle Entrate e per la giu­ri­spru­denza pre­va­lente l’iscrizione all’AIRE è una pre­sun­zione legale asso­luta che non pre­vede la pos­si­bi­lità di una prova con­traria. Per­tanto, il lavo­ra­tore tra­sfe­rito all’estero non iscritto all’AIRE non può dimo­strare, neanche attra­verso idonee prove docu­men­tali, che la sua reale resi­denza sia effet­ti­va­mente all’estero; i red­diti dallo stesso per­ce­piti all’estero saranno, per­tanto, assog­getti a tas­sa­zione ai fini IRPEF.

Se sei ita­liano e lavori o pro­duci un red­dito in uno Stato estero e non ti sei iscritto all’AIRE, con­tat­taci senza impegno per un’analisi della tua posi­zione fiscale.

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Scritto da
Pietro Cumpostu

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti con sede a Milano, è esperto e studioso in materia di fiscalità nazionale ed internazionale, Transfer Pricing, riorganizzazioni societarie e operazioni straordinarie.
Ricopre diverse cariche di revisore unico e sindaco effettivo di dinamiche PMI italiane.

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Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti con sede a Milano, è esperto e studioso in materia di fiscalità nazionale ed internazionale, Transfer Pricing, riorganizzazioni societarie e operazioni straordinarie.
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