Tutela del Patrimonio e Pianificazione Successoria: cosa ci insegna il Coronavirus

Oggi Il telefono di studio squilla ogni 5 minuti per richiedere una protezione del patrimonio ed una pianificazione successoria, mentre in dicembre squillava ogni 3 ore.

Cosa è cambiato?

Saranno le borse che crollano e dimostrano la debolezza del risparmio amministrato e gestito, oppure la paura che i più anziani non reggano all’ondata di coronavirus in atto in Italia, lasciando ad una libera pressione fiscale i patrimoni del potenziale “de cuius”?

Ciò che è certo è che in pochi si sono posti la domanda: «Cosa accadrà al mio patrimonio quando passerò “a miglior vita”? Cosa lascerò ai mie figli e ai miei nipoti?»

Una pianificazione successoria rivolta alla protezione del patrimonio solitamente richiede settimane ed alle volte mesi di studio; ma oggi tale tempistica si dilata in modo imprevedibile poiché gli studi notarili stanno chiudendo gli uffici a tutela del proprio personale e della stessa clientela.

Oggi abbiamo più che mai la consapevolezza che procrastinare non è buona cosa, perché le conseguenze di una mancata pianificazione possono avere importanti ripercussioni economiche e finanziarie per la famiglia.

Spesso una morte improvvisa o inaspettata non ci permette di lasciare disposizioni agli eredi su come gestire ed amministrare una società o gruppo societario e, soprattutto, dividere la massa ereditaria.

Problematica aggiuntiva si presenta quando vi è la presenza di figli minori, oppure figli minori nati da diverse relazioni.

Va nondimeno ricordato che i figli legittimi (nati da una coppia unita in matrimonio) sono sostanzialmente equiparati ai figli naturali (nati da una coppia convivente).

In un precedente articolo abbiamo parlato di strumenti per la tutela del patrimonio e per la pianificazione successoria.

Quali sono, quindi, le azioni che oggi un imprenditore o imprenditrice, oppure un capo famiglia, devono intraprendere?

  1. Non procrastinare, ma fissare subito un appuntamento con un Consulente Patrimoniale che conosca gli strumenti a tutela del suo patrimonio; e questi non è un notaio qualunque, non è un commercialista qualunque, non è un avvocato qualunque, bensì un professionista specializzato nella materia.
  2. Farsi erogare una consulenza e demandare alla realizzazione di un progetto di protezione patrimoniale e pianificazione successoria (è sempre possibile mantenere il controllo e creare degli automatismi nel “dopo di noi”).
  3. Completare l’opera non appena il peggio del coronavirus sarà passato per vivere più sereni.
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Scritto da
Piero Di Bello

Appassionato e dinamico consulente esperto in Protezione e Pianificazione consapevole del Patrimonio delle famiglie e delle imprese, associato della prestigiosa Associazione “Il Trust in Italia”.
Esperto in Fiscalità Internazionale e Strategia d’Impresa, coadiuva continuamente gli imprenditori nel disegnare il proprio business.

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Appassionato e dinamico consulente esperto in Protezione e Pianificazione consapevole del Patrimonio delle famiglie e delle imprese, associato della prestigiosa Associazione “Il Trust in Italia”.
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