Le forme del Testamento per le proprie Ultime Volontà nel periodo del Coronavirus

Un anziano, un genitore, un fratello, una persona sola, possono aver l’intenzione di esprimere le proprie ultime volontà attraverso un testamento.
A tal proposito è bene ricordare che in Italia non è consentito il testamento “verbale”, e personalmente nutro dei dubbi anche sulla liceità del video-testamento, che sarà prossimamente oggetto di approfondimento.

Quindi le uniche forme possibili, in Italia, sono:

  • Testamento Olografo
  • Testamento Pubblico
  • Testamento Segreto
  • Testamento Speciale

Testamento Olografo

Il testamento olografo, previsto dall’art. 609 del c.c., viene scritto di pugno dal testatore, e da quest’ultimo datato e sottoscritto, utilizzando qualsiasi mezzo: una penna, una matita o perfino un gessetto, su ogni tipologia di superficie.
Il testamento olografo non è valido se privo di data oppure è privo della sottoscrizione del testatore alla fine del corpo della disposizione.

Testamento Pubblico

Il testamento pubblico, previsto dall’art. 603 del c.c., viene redatto dal notaio per atto pubblico, sottoscritto dal testatore, dai due testimoni e dal notaio, con l’indicazione del luogo, la data del ricevimento e l’ora della sottoscrizione.
Si precisa che il testamento pubblico non è valido se privo di 4 testimoni in presenza di un testatore muto, sordomuto, sordo, oppure non in grado di leggere.

Testamento Segreto

Il testamento segreto, previsto dall’art. 604 del c.c., redatto dal testatore e consegnato in busta chiusa e sigillata al notaio che la riceve, in presenza di due testimoni, compilando la scheda testamentaria e raccogliendo la dichiarazione del testatore che la busta contiene.

Testamento Speciale

Il testamento speciale, previsto dagli artt. 609-611-216-617 del c.c., prevede una dichiarazione resa dal testatore davanti ad un pubblico ufficiale e, soltanto in casi speciali, redatta dallo stesso pubblico ufficiale, avente una efficacia di 3 mesi dal ritorno alla normalità.

Si pensi all’attuale calamità naturale di malattia contagiosa da Coronavirus: un malato che, trovandosi nel letto di un ospedale ancora non intubato, decida di lasciare testamento delle proprie ultime volontà, cosa dovrebbe fare?

Quando un testatore non può avvalersi delle forme ordinarie, perché si trova in luogo dove domina una malattia reputata contagiosa, oppure per causa di pubblica calamità o d’infortunio, il testamento è valido se ricevuto da un notaio, dal giudice di pace, dal sindaco o da un ministro di culto, in presenza di due testimoni di età non inferiore a 16 anni.

Il testamento è redatto e sottoscritto da chi lo riceve, e altresì sottoscritto dai testimoni. Se il testatore oppure i testimoni non possono sottoscrivere, se ne indica il motivo.

Quindi, nel caso abbiate un parente ricoverato per Coronavirus, è bene premunirsi al fine di tutelare l’integrità del patrimonio della famiglia, prendendo immediatamente contatto con una delle figure sopra indicate affinché possa raccogliere le ultime volontà del proprio caro, ma sperando ovviamente che non vi sia bisogno di metterle in atto.

Ricordate che questo testamento ha validità 3 mesi.

È importantissimo, inoltre, redarre il testamento in modo corretto per evitare che terzi possano invocare l’invalidità delle volontà, per cui si rende opportuna la consulenza di un professionista esperto e competente in materia.

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Scritto da
Piero Di Bello

Appassionato e dinamico consulente esperto in Protezione e Pianificazione consapevole del Patrimonio delle famiglie e delle imprese, associato della prestigiosa Associazione “Il Trust in Italia”.
Esperto in Fiscalità Internazionale e Strategie d’Impresa, coadiuva continuamente gli imprenditori nel disegnare il proprio business.

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